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Visualizzazione dei post da ottobre 4, 2015

"Novembre" di Giovanni Pascoli

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Novembre
Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore...
Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.
Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E' l'estate
fredda, dei morti.
Giovanni Pascoli

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INVALSI 2016: il calendario delle prove

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E' stato comunicato dall'INVALSIil calendario dello svolgimento delle prove per il 2016:
4 maggio 2016: prova preliminare di Lettura (II primaria) e prova d' Italiano (II e V primaria);5 maggio 2016: prova di Matematica (II e V primaria) e Questionario studente (V primaria);12 maggio 2016: prova d'Italiano, prova di Matematica e Questionario studente (II secondaria di secondo grado);17 giugno 2016: prova d'Italiano, prova di Matematica (III secondaria di primo grado - Prova nazionale all'interno dell'esame di Stato).Link correlato a questo post:
Scuola news

Gli insegnanti assenti devono essere sostituiti!

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La nota 2116 del 30 settembre 2015 che fornisce chiarimenti in materia di supplenze brevi del personale docente e ATA prende atto dell’impossibilità  per le scuole di rispettare il divieto di sostituzione dei docenti assenti nel primo giorno di assenza e collaboratori scolastici assenti nei primi sette giorni di assenza previsto dai commi 332 e 333 della legge di stabilità 2015.E’ un primo importante risultato della pressione esercitata dal sindacato e delle proteste dei dirigenti scolastici e del personale della scuola davanti a una norma che non tiene conto della specificità del servizio erogato dalle scuole, equiparandole a un ufficio pubblico qualsiasi ... Vai all'articolo completo suCGIL SCUOLA Link correlati a questo post: Scuola news

"Filastrocca dei mestieri" di Mario Lodi

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Filastrocca dei mestieri
C'è chi semina la terra, c'è chi impara la guerra, chi ripara le auto guaste e chi sforna gnocchi e paste. C'è chi vende l'acqua e il vino, chi ripara il lavandino, c'è chi pesca nel torrente e magari prende niente. C'è chi guida il treno diretto e chi a casa rifà il letto, chi nel circo fa capriole e chi insegna nelle scuole. Cosi varia è questa vita
che la storia è mai finita ...  
Mario Lodi
Immagine: varesenews
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Racconti, poesie e filastrocche, del maestro Ercole

"I doni", le quattro stagioni in una filastrocca di Angiolo Silvio Novaro

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I doni
Primavera vien danzando
vien danzando alla tua porta
Sai tu dirmi che ti porta?
Ghirlandette di farfalle,
campanelle di vilucchi,
quali azzurre, quali gialli;
e poi rose, a fasci e a mucchi.
E l'estate vien cantando,
vien cantando alla tua porta.
Sai tu dirmi che ti porta?
Un cestel di bionde pesche
vellutate, appena tocche,
e ciliege lustre e fresche,
ben divise a mazzi e a ciocche.

Vien l'autunno sospirando,
sospirando alla tua porta.
Sai tu dirmi che ti porta?
Qualche bacca porporina,
nidi vuoti, rame spoglie,
e tre gocciole di brina,
e un pugnel di morte foglie.
E l'inverno vien tremando,
vien tremando alla tua porta.
Sai tu dirmi che ti porta?
Un fastel d'aridi ciocchi,
un fringuello irrigidito;
e poi neve neve a fiocchi
e ghiacciuoli grossi un dito.

La tua mamma vien ridendo.
vien ridendo alla tua porta,
sai tu dirmi che ti porta?
Il suo vivo e rosso cuore,
e lo colloca ai tuoi piedi,
con in mezzo ritto un fiore:
Ma tu dormi e non lo vedi!
Angiolo Silvio Novaro

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Gli avverbi: percorsi operativi di apprendimento per la scuola primaria

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Il sito didattica scuola primaria propone numerosi link relativi agi avverbi inerenti al lavoro svolto in classe dai bambini nella scuola primaria. Non è detto che non possano risultare utili quale spunto per le varie attività didattiche. Puoi accedere a tutti i post relativi a questo argomento nella seguente sezione del sito:

Gli avverbi

Eccovi un esempio del lavoro svolto:











Saper individuare ed usare gli avverbi.
Scriviamo e leggiamo:
La mosca
C'era una mosca sul muro che pareva immobile ma a guardarla bene ora cacciava fuori la piccola proboscide e pompava, ora si nettava celermente le esili zampine anteriori stropicciandole pazientemente.
La protagonista del breve brano è una mosca che compie più azioni, ogni azione è caratterizzata da un avverbio.
La mosca > soggetto protagonista
VERBI             AVVERBI
era   lì guardarebene cacciava          fuori pompava        ora si nettava       celermente stropicciava     pazientemente
Tutte le risposte indicano in che modo venivano compiute le a…

"Autunno" di Gianni Rodari

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Autunno
Il gatto rincorre le foglie
secche sul marciapiede.
Le contende (vive le crede)
alla scopa che le raccoglie. Quelle che da rami alti
scendono rosse e gialle
sono certo farfalle
che sfidano i suoi salti. La lenta morte dell’anno
non è per lui che un bel gioco,
e per gli uomini che ne fanno
al tramonto un lieto fuoco.
Gianni Rodari
Immagine: nationalgeographic
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I verbi: percorsi operativi di apprendimento per la scuola primaria

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Il sito didattica scuola primaria propone numerosi link relativi ai verbi inerenti al lavoro svolto in classe dai bambini nella scuola primaria. Non è detto che non possano risultare utili quale spunto per le varie attività didattiche. Puoi accedere a tutti i post relativi a questo argomento nella seguente sezione del sito:

I verbi

Eccovi un esempio del lavoro svolto:
















Imparare a conoscere i verbi del modo congiuntivo.

Riflettiamo sulle seguenti frasi: Ti avevo invitato alla mia festa e non sei venuta. Ti invito alla mia festa. Daniele è venuto alla mia festa. Domenica alla mia festa verrà anche Alice. Analizziamo i verbi scritti in rosso nelle frasi: invito TEMPO PRESENTE verrà > TEMPO FUTURO SEMPLICE è venuto > tempo PASSATO PROSSIMO avevo invitato > tempo TRAPASSATO PROSSIMO Sono verbi espressi nei tempi del modo indicativo. La grammatica dice che il modo indicativo indica fatti (azioni) reali, certe, in un tempo passato, presente, o futuro.

"I bambini imparano quello che vivono" di Dorothy Nolte

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I bambini imparano quello che vivono
Se i bambini vengono criticati, imparano a condannare. Se vivono nell’ostilità, imparano ad aggredire. Se vivono nella derisione, imparano la timidezza. Se vivono nella vergogna, imparano a sentirsi colpevoli. Se vivono nella tolleranza, imparano a essere pazienti. Se vivono nell’incoraggiamento, imparano ad avere fiducia. Se vivono nella lealtà, imparano la giustizia. Se vivono nella disponibilità, imparano ad avere fede. Se vivono nell’approvazione, imparano ad accettare. Se vivono nell’accettazione, imparano a trovare amore nel mondo.
Dorothy Nolte
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Religione per la scuola primaria - "Dai il meglio di te" di Madre Teresa di Calcutta

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Dai il meglio di teL’uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
NON IMPORTA, AMALO
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FA’ IL BENE
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI
Il bene che fai verrà domani dimenticato
NON IMPORTA, FA’ IL BENE
L’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
NON IMPORTA, COSTRUISCI
Se aiuti la gente, se ne risentirà
NON IMPORTA, AIUTALA
Da’ al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
NON IMPORTA, DA’ IL MEGLIO DI TE Madre Teresa di Calcutta

"I ricci e le mele" di Antonio Gramsci - Lettura e comprensione del testo

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I ricci e le mele
Una sera d'autunno, quando era già buio ma splendeva luminosa la luna, sono andato con un altro ragazzo, mio amico, in un campo pieno di alberi da frutto, specialmente di meli. Ci siamo nascosti in un cespuglio, contro vento. Ecco, a un tratto, sbucano i ricci, cinque: due più  grossi e tre piccolini.  In fila indiana si sono avviati verso i meli, hanno girellato tra l'erba e poi si sono messi al lavoro: aiutandosi coi musetti e con le gambette, facevano ruzzolare le mele, che il vento aveva il staccato dagli alberi, e le raccoglievano insieme in uno spiazzetto, ben vicine una all'altra. Ma le mele giacenti per terra si vede che non bastavano; il riccio più grande, col muso per aria, si guardò attorno, scelse un albero molto curvo e si arrampicò, seguito da sua moglie. Si posarono su un ramo carico e incominciarono a dondolarsi, ritmicamente: i loro movimenti si comunicarono al ramo, che oscillò sempre più spesso, con scosse brusche, e molte altre mele caddero …

"Mattino d'autunno" di Federico Garcia Lorca

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Mattino d’autunno
Che dolcezza infantile
nella mattinata tranquilla!
C’è il sole tra le foglie gialle
e i ragni tendono fra i rami
le loro strade di seta.
Federico Garcia Lorca

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