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Visualizzazione dei post da maggio 4, 2014

El Señor Invierno de Ercole Bonjean (tradotto in italiano e spagnolo)

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El Señor Invierno

Pasitos a pasitos
hecha lluvia ,nieve,viento
que frio esta su rostro
que avaro de sonrisa.
Solo siente un poco de felicidad
cuando  oie el jaleo de los  Niños 
y de luz se llena el cielo
pasitos a pasitos con el palo
el para  viento y inundacion
y ya ha llegado la noche,
cierra los ojos:es Primavera

Il signor Inverno
Con un passo lento lento getta pioggia, neve, vento; com'è freddo quel suo viso, com'è avaro di sorriso. Prova solo un po' di gioia, quando i bimbi fan baldoria, dai suoi occhi va via il gelo e di luce irradia il cielo. Piano piano col bastone ferma il vento e l'alluvione; ed è giunta ormai la sera, chiude gli occhi: è Primavera.
Ercole Bonjean
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Antologia
Racconti, poesie, filastrocche, del maestro Ercole


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Cancion de los colores de Ercole Bonjean (tradotto in italiano e spagnolo)

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Cancion de los colores 

Dias aburridos
lluviosos,caprichosos.
Cielo negro,triste,severo
pero gira la tierra 
de Caracas a Gibraltar
poco, poquito poquitin
de Pekin hasta Berlin
ya es fiesta de colores 
dulces musicas y olores 
Gira, gira el avispon,
con la misma pasion.
Con su camiseta rosa
vuela vuela mariposa
no te huyas primavera
por dar luz a la noche entera.

Filastrocca colorata


Giornate noiose, piovose, dispettose. Cielo nero, triste, severo. Ma ruota la Terra, da Caracas a Gibilterra, poco poco, pochino, da Pechino sino a Berlino. E’ già festa di colori, dolci musiche ed odori. Gira gira il calabrone, con la solita passione. In maglietta gialla gialla vola vola una farfalla. Non fuggire Primavera ed illumina la sera.
Ercole Bonjean
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Racconti, poesie, filastrocche, del maestro Ercole
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Allì arriba en el cielo de Ercole Bonjean

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Allì arriba en el cielo

Cada noche miro el cielo
buscando una estrella;
y tu eres la mas bella
en el hondo del cielo azul,
eres mi mama,
estoy segura, eres tu.



Lassù nel cielo

Ogni sera guardo il cielo
cercando una stella;
sei la più bella
nel fondo del cielo blu,
sei la mia mamma,
ne son certa, sei tu.

Ercole Bonjean

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Esercizi di analisi grammaticale per la classe quarta. Schede stampabili.

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Esegui l'analisi grammaticale delle seguenti frasi
1. Leonardo è attento a mantenere in ordine le proprie cose. 2. L'amore per la natura è importantissimo per le nuove generazioni. 3. Quei bambini amavano le lezioni di canto in modo speciale. 4. Lo studio sistematico della lingua italiana migliora le nostre conoscenze. 5. Quello stagno è ricco di piante acquatiche. 6. La neve cade fitta fitta anche in pianura. 7. I nostri quaderni sono meno ordinati dei vostri. 8. La nonna ha preparato un'ottima pizza con capperi, olive e acciughe.
1. Leonardo = nome proprio di persona maschile è = voce del verbo essere coniugazione propria modo indicativo tempo presente 3^ persona singolare attento = aggettivo qualificativo di grado positivo maschile singolare a = preposizione semplice mantenere = voce del verbo mantenere ere 2^ coniugazione modo infinito tempo presente in = preposizione semplice ordine = nome comune di cosa maschile singolare le = articolo determinativo femminile plurale proprie = aggetti…

Saper costruire un testo adeguato al destinatario. Tema: "La gita".

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Saper costruire un testo adeguato al destinatario

Scriviamo e leggiamo i seguenti testi.

(1) La gita

Mia madre mi svegliò dicendomi:
- Sveglia poltrona!
Proprio così. Io non capisco perché una parte così comoda! deve essere usata per insultarmi. Comunque mi alzai, mi preparai e mi diressi, mi dirigei o come cavolo si dice al passato verso la scuola e il pullman. La gita per il Resegone è stata un divertimento unico dalla partenza al rientro. Infatti il baccano è stato irrefrenabile.
L'autista, tipo scontroso e suscettibile, ha scatenato una serie infinita di proteste. Ma chi l'ascoltava! Era un tale rompi! Che risate! Che stupidate! Non ce la facevamo più dal ridere! Persino gli insegnanti ridevano a più non posso.

(2) La gita

Quella mattina la mia mamma mi svegliò:
- Svegliati, pigrona!
Io mi girai dall'altra parte, ma poi ricordai che dovevo andare in gita con i miei compagni di classe e senza perdere tempo mi alzai e mi preparai.
Mi diressi, o dirigei, devo controllare…

Compito: l'aggettivo qualificativo: positivo, relativo, superlativo. Analisi grammaticale.

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L'aggettivo qualificativo e i suoi gradi

Per compito esegui l'analisi grammaticale relativa all'aggettivo qualificativo e i suoi gradi.

1. Gino è un alunno studioso.
2. Gino è più studioso di Marco.
3. Gino è studioso come Antonio.
4. Aldo è il più studioso della classe.
5. Carlo è molto studioso.

1.
Gino = nome proprio di persona maschile singolare
è = voce del verbo essere coniugazione propria modo indicativo tempo presente 3^ persona singolare
un = articolo determinativo maschile singolare
alunno = nome comune di persona maschile singolare
studioso = aggettivo qualificativo di grado positivo maschile singolare

2.
Gino = nome proprio di persona maschile singolare
è = voce del verbo essere coniugazione propria modo indicativo tempo presente 3^ persona singolare
più studioso = aggettivo qualificativo di grado comparativo di maggioranza maschile singolare
di = preposizione semplice
Marco = nome proprio di persona maschile singolare

3.
Gino = nome proprio di persona maschile singolare
è = voce d…

Analisi grammaticale. I nomi: propri, comuni, alterati, collettivi, astratti. - Classe quarta scuola primaria.

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Consolidare le conoscenze grammaticali.
Nomi comuni e nomi propri Firenze è una città d'arte famosa nel mondo.
Firenze = nome proprio di cosa femminile singolare
è = voce del verbo essere coniugazione propria modo indicativo tempo presente 3^ persona singolare
una = articolo indeterminativo femminile singolare
città = nome comune di cosa femminile singolare
di = preposizione semplice
arte = nome comune di cosa femminile singolare
famosa = aggettivo qualificativo di grado positivo femminile singolare
nel = preposizione articolata formata da in + il
mondo = nome comune di cosa maschile singolare
Nomi alterati Avevo una casetta piccolina in Canada
Avevo = voce del verbo avere coniugazione propria modo indicativo tempo imperfetto 1^ persona singolare
una = articolo indeterminativo femminile singolare
casetta = nome comune di cosa femminile singolare alterato vezzeggiativo diminutivo
piccolina = aggettivo qualificativo di grado positivo femminile singolare
in = preposizione semplice
Canada…

Analisi grammaticale (classe quarta scuola primaria): aggettivi e pronomi possessivi, dimostrativi, numerali.

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Aggettivi e pronomi possessivi
Giovanni rispetta le idee altrui.Giovanni = nome proprio di persona
rispetta = voce del verbo rispettare are 1^ coniugazione modo indicativo tempo presente 3^ persona singolare
le = articolo determinativo femminile plurale
idee = nome comune di cosa femminile plurale
altrui = aggettivo possessivo invariabile
Con questo atteggiamento rispetterai i loro bisogni ma non i nostri.Con = preposizione semplice
questo = aggettivo dimostrativo maschile singolare
atteggiamento = nome comune di cosa maschile plurale
rispetterai = voce del verbo rispettare are 1^ coniugazione modo indicativo tempo futuro semplice 2^ persona singolare
i = articolo determinativo maschile plurale
loro = aggettivo possessivo maschile plurale 
bisogni = nome comune di cosa maschile plurale
ma = congiunzione
non = avverbio di negazione
i = articolo determinativo maschile plurale 
nostri = pronome possessivo maschile plurale

Aggettivi e pronomi dimostrativi
Abbiamo eseguito correttamente lo stesso esercizio …

Analisi grammaticale per la scuola media.

Esegui l'analisi grammaticale del seguente brano:
"Cloridano, vedendo a terra il caro amico, saltò fuori dal suo nascondiglio, gettò l’arco e, pieno di rabbia, ruotò la spada fra i nemici, più per desiderio di morire che per vendicarsi."
Cloridano = nome proprio di persona maschile
vedendo = voce del verbo vedere 2^ coniugazione modo gerundio tempo presente
a = preposizione semplice
terra = nome comune di cosa femminile singolare
il = articolo determinativo maschile singolare
caro = aggettivo qualificativo di grado positivo maschile singolare
amico = nome comune di persona maschile singolare,
saltò = voce del verbo saltare 1^ coniugazione modo indicativo tempo passato remoto 3^ persona singolare
fuori = avverbio di luogo
dal = preposizione articolata formata da da + il
suo = aggettivo possessivo maschile singolare
nascondiglio = nome comune di cosa maschile singolare
gettò = voce del verbo gettare 1^ coniugazione modo indicativo tempo passato remoto 3^ persona singolare

Le fiabe classiche: "La lampada di Aladino"

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La lampada di Aladino

C'era una volta un povero ragazzo di nome Aladino che, in cambio di qualche soldo, accettò di servire un mago capace di mille stregonerie.

Il mago lo portò in un luogo deserto dove, per icanto, fece comparire per terra una pesantissima pietra con una maniglia.
Sembrava l'apertura di una botola per andare sottoterra.
“Se vuoi il denaro, entra qui sotto e portami la lampada ad olio che troverai”.
“Ma non sono abbastanza forte da sollevare la pietra” protestò Aladino.
“Indossa questo anello e la forza verrà!”.

Il ragazzo obbedì e sollevò la pietra come fosse una piuma. Poi entrò in un'enorme caverna dove, tra mille incredibili tesori, trovò una vecchia lampada impolverata.
Se la mise in tasca e gridò: “L'ho trovata! Ora fammi uscire!”.
“Prima dammi la lampada” rispose il mago con voce cattiva.
“No” disse Aladino.
“Allora resterai laggiù per sempre!” tuonò il mago chiudendo la botola.

“Povero me!” piangeva Aladino e, torcendosi le mani sfregò l'an…

Le fiabe classiche: "La bella addormentata nel bosco".

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La bella addormentata nel bosco

C'erano una volta un re e una regina che desideravano tantissimo un figlio. Dopo una lunga attesa nacque finalmente una bambina, e il re e la regina erano così felici che diedero una splendida festa.

Vennero anche le fate del regno, che si chinarono sulla culla della principessina per offrirle i loro doni: “Avrai bellezza, intelligenza e grazia” disse una. Avrai talento per la danza, il canto, la musica e ...” Improvvisamente apparve nel castello una vecchia fata che nessuno aveva pensato di invitare. Offesa a morte per essere stata dimenticata la vecchia fata, la vecchia fata furibonda gridò: “ Il giorno del suo quindicesimo compleanno la principessa si pungerà sul viso con un fuso e morirà”.
Di colpo tutti gli invitati tacquero in preda all'orrore.

Ma non appena la fata cattiva se ne fu andata, si fece avanti una fatina che non aveva ancora offerto il suo dono. Si avvicinò ai sovrani e disse loro:
“La vostra bambina non morirà, ma cadrà in un sonno…