Post

Visualizzazione dei post da marzo 2, 2014

Antologia di racconti, poesie e filastrocche, per la scuola primaria: il commento del Maestro Roberto.

Immagine
Antologia di racconti poesie e filastrocche per la scuola primaria
Negli ultimi tempi ho arricchito questa sezione del sito con numerosi testi che guardano al passato, talvolta molto lontano, con uno sguardo al presente.
L'idea del post di oggi nasce da un commento del caro collega ed amico Maestro Roberto. Dalle pagine del suo sito molti di noi hanno tratto spunto per le attività educativo didattiche di ogni giorno anche grazie alle nuove tecnologie. Lo ringrazio anche per questo.



Il bimbo e la luna
Felice te, luna dal viso tondo, che libera ten vai girando il mondo! Potessi anch'io viaggiar con te là su, tutto scoprendo quel che scopri tu! Ma io sono piccino e all'imbrunire presto presto mi mandano a dormire, e tu, luna, che vedi il mio dispetto, tu, sotto i baffi, ridi, ci scommetto!
Lina Schwarz
Link correlati a questo post:
Maestro Roberto
Antologia
Racconti e poesie d'Autore
Visualizza e stampa con Google Docs

8 marzo 2014

Immagine
Paris at night 
Trois allumettes une à une allumées dans la nuit
La première pour voir ton visage tout entier
la seconde pour voir tes yeux
la dernière pour voir ta bouche
et l'obscuritè tout entière pour me rappeler tout cela
En te serrant dans mes bras.
Jacques Prevert 

Parigi di notte 
Tre fiammiferi uno dopo l'altro accesi nella notte:
il primo per vedere intero il volto tuo,
il secondo per vedere gli occhi tuoi,
l'ultimo per vedere la tua bocca,
e l'oscurità completa per ricordarmi queste immagini,
mentre ti stringo a me tra le mie braccia."Con l'augurio che i fiammiferi accesi si moltiplichino a dismisura e il buio della notte ceda il posto alla luce di un nuovo giorno".

Filastrocca popolare toscana: "Piovere o non piovere"

Immagine
Piovere o non piovere

Piovere o non piovere
domani si va a Lovere,
trovai una fonticina
mi ci lavai le mani,
mi ci cascò l'anello,
pesca, ripesca,
pescai un pesciolino,
vestito di turchino,
lo portai a Monsignore,                                  
Monsignore non c'era,
c'era la cameriera,
con le sue sorelle,
che facean le frittelle,
gliene chiesi una,
la messi sopra il banco,
il banco era rotto;
sotto c'era il pozzo,
il pozzo era cupo,
sotto c'era il lupo,
il lupo era vecchio,
stava sempre a letto;
il letto era disfatto,
sotto c'era un gatto;
gatto in camicia,
scoppiava dalle risa;
i topi su pel muro
sonavano il tamburo;
la mucca nella stalla
sonava la chitarra;
i bovi per la via
dicean l'Avemaria;
l'Aven Maria, bessi bissi,
è cent'anni che la dissi,
la dissi all'altaruccio,
mil levai il cappuccio,
in terra c'era mollo,
mi ruppi l'osso del collo.

Filastrocca popolare toscana

Link correlati a questo post:

Antologia

Visualizza e stampa con Google Docs

Canzonetta di carnevale - Filastrocca a rima baciata

Immagine
Canzonetta di carnevale

Pulcinella aveva un gallo;
tutto il giorno vi andava a cavallo,
con la briglia e con la sella.
Viva il galletto di Pulcinella!

Pulcinella aveva un gatto;
tutto il giorno saltava da matto,
suonando una campanella.
Viva il gattino di Pulcinella.

Anonimo                                               
Link correlati a questo post:

Il carnevale

Antologia

Immagine: mammaebambini

"L'ostrica e il topo" di Leonardo da Vinci

Immagine
L'ostrica e il topo

Un'ostrica si ritrovò, insieme a tanti altri pesci, dentro la casa di un pescatore, poco distante dal mare.
- Qui si muore tutti - pensò l'ostrica guardando i suoi compagni che boccheggiavano sparpagliati per terra.
Passò un topo.
- Topo, ascolta! - disse l'ostrica. - Mi porteresti fino al mare? 
Il topo la guardò: era un ostrica bella e grande e doveva avere una bella polpa sostanziosa.
- Certo - rispose il topo, che aveva ormai deciso di mangiarsela, - però ti devi aprire perché non posso trasportarti così chiusa.
L'ostrica si dischiuse con cautela e il topo, subito, ci ficcò dentro il muso per addentarla. Ma, nella fretta, il topo la mosse un po' troppo e l'ostrica si richiuse di scatto imprigionando la testa del roditore. Il topo strillò. La gatta lo udì. Accorse con un balzo e lo mangiò.

Leonardo da Vinci

Link correlati a questo post:

Lettura e comprensione del testo di favole di Leonardo da Vinci

Antologia

Racconti e poesie d'Autore

Visuali…

Poesie per la primavera: filastrocche di maggio.

Immagine
Maggio

Io sono Maggio e sono il più bello,
di rose e fiori mi adorno il cappello,
e mi vagheggio fra tanto onore,
fra gli altri mesi io sono il migliore.

Filastrocca popolare

Maggio

Io sono Maggio, di tutti il più bello
di rose e fiori m'adorno il cappello,
e mi vagheggio fra tanto onore,
fra gli altri mesi sono il migliore.                 Dipinti Antonio Cammarata

Filastrocca popolare

Link correlati a questo post:

La primavera

Antologia

Visualizza e stampa con Google Docs

Poesie per il calendario: filastrocche d'aprile.

Immagine
Aprile

Io sono aprile ridente e gentile:
vesto le piante e le faccio fiorire,
giovani e vecchi fo rallegrare
e rane e uccelli faccio cantare.
Porto il cuculo e un verde origliere
e del dormire la voglia e il piacere;
il ventitré San Giorgio e le spighe;
il venticinque San Marco e la vite.

Filastrocca popolare

Aprile

Io sono aprile
e sono il più gentile,
tutti gli alberi li faccio fiorire,
tutti gli uccelli li faccio cantare,
giovani e vecchi faccio rallegrare.

Filastrocca popolare

Link correlati a questo post:

La primavera

Antologia

Visualizza e stampa con Google Docs

Poesie per il calendario: filastrocche di marzo.

Immagine
Marzo

Io sono Marzo che vengo col vento
col sole e l'acqua e nessuno è contento;
vo pellegrino in digiuno e preghiera
cercando invano la Primavera.
Di grandi Santi m'adorno e mi glorio:
Tommaso il sette, e poi il grande Gregorio;
con Benedetto la rondin tornata
saluta e canta la Santa Annunziata.

Filastrocca popolare

Marzo

Marzo pazzo pazzerello
guarda il sole
e prendi l'ombrello.

Filastrocca popolare



Link correlati a questo post:

La primavera

Antologia

Visualizza e stampa con Google Docs

"La colomba e la formica" di Jean de La Fontaine. Percorso operativo di apprendimento.

Immagine
La colomba e la formica

La colomba stava bevendo a un nitido ruscello quando cadde in acqua una piccola formica che si sforzava, ma invano, di ritornare a riva.
Subito la colomba l'aiutò: fece cadere nell'acqua un filo d'erba che, raggiunto dalla formica, permise a questa di salvarsi.
Poco dopo da quel luogo passava un contadino che camminava a piedi nudi. Il contadino, per caso, aveva un fucile. Quando vide la colomba credette d'averla già in pentola.
Mentre il contadino s'apprestava a sparare, la formica gli punse un tallone. Il contadino girò la testa, la colomba lo sentì e rapida se ne scappò via.

Jean de La Fontaine

Se aiuterai il tuo prossimo nel pericolo, potrai alla prima occasione esserne ricambiato.

Proposte operative di apprendimento

Comprensione del testo
Cosa accade alla colomba mentre beve nelle acque del ruscello?In che modo la colomba aiuta la formica?Cosa intende fare il contadino?Cosa fa la formica?Cosa fa la colomba?Analisi del testo
Ti è mai capitato di a…