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Visualizzazione dei post da aprile 14, 2013

Esercizi di analisi grammaticale per la classe quinta

Esercizi di analisi grammaticale per la classe quinta
Eseguo l'analisi grammaticale delle seguenti frasi: Il libro che ho letto alla biblioteca civica è veramente divertente. I tuoi amici ti cercavano, li hai incontrati? Quando lo incontrai provai una forte emozione. Non vedo Giulia da tempo: ne sento la mancanza. Lo andai a trovare e gli regalai un barattolino di marmellata. La mamma, che lavora in banca, esce di casa la mattina presto. Mara ha un simpatico cagnolino che si chiama Sommy. La piazza nella quale vado a giocare è molto vasta. Domani vedrò Giacomo che mi porta un magnifico libro di avventure. 1) Il = articolo determinativo maschile singolare libro = nome comune di cosa maschile singolare che = pronome relativo ho letto = voce del verbo leggere 2^ coniugazione modo indicativo tempo passato prossimo 1^ persona singolare alla = preposizione articolata formata da a + la biblioteca = nome comune di cosa femminile singolare civica = aggettivo qualificativo di grado positivo femminil…

Dettato ortografico per la prima classe della scuola media (verifica dei prerequisiti ortografici)

Dettato ortografico (per la prima classe della scuola media)


Gliel'ho ripetuto diverse volte, ma non intende darmi ascolto! Te l'ho detto di cercare il telo da portare alla spiaggia. L'hanno invitato per l'anno prossimo. Mi dai una mela? Non posso, l'ha mangiata Stefano. Ha messo a soqquadro la sua cameretta ma non ha trovato il taccuino del papà. Quest'estate ci recheremo in vacanza in Sicilia, non vedo l'ora di ammirare le bellezze ambientali e storiche di questa splendida isola. Cosa v'è accaduto? Vi raccomando di comportarvi bene. Se n'è andato senza neanche ringraziare gli zii. Qual è il tuo programma per questo fine settimana? Non lo so ancora, l'ho solo pensato senza prendere alcuna decisione in merito. Non me la sento di venire, m'è venuta una terribile emicrania. Sta’ fermo, non vedi quant’è pericoloso attraversare col rosso. Non è stato invitato nessun altro alla tua festa? Fa’ quello che ti dico e non te ne pentirai.
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"La signora primavera" filastrocca a rima baciata di Ercole Bonjean

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La signora primavera
Bentornata primavera, dal mattino sino a sera. Non fa freddo finalmente: ed il caldo è già imminente. Sole al mattino, pioggia al tramonto, col ponentino, felice canto. Vola l'ape dentro il fiore, succhia succhia con amore. Una bella rondinella, felice vola con la sorella. Se ne scappa via il cappotto: e ritorna il mite giubbotto. Lunga lunga è la serata: canta agli uomini l'allegra serenata.
Ercole Bonjean
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Lettura e comprensione del testo poetico 

La migrazione degli uccelli

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La migrazione degli uccelli
Il freddo rappresenta un pericolo per la vita di molti animali. Gli insetti all'arrivo del freddo muoiono; allora gli uccelli che si cibano d'insetti, come la rondine, non hanno più nulla da mangiare e per sopravvivere migrano nei luoghi dove fa caldo e dove trovano gli insetti. Gli uccelli che mangiano dolo insetti si chiamano insettivori.
Comprensione del testo Perché le rondini migrano? Le rondini migrano perché fa freddo e perché non troverebbero più niente da mangiare.
Partenza Partono per i paesi caldi, al di là del mare, anatre ed oche selvatiche, gabbiani, allodole, pettirossi, capinere, storni e rondini. Lungo il viaggio riposano di tanto in tanto sulle navi, poi riprendono il volo guidati da un misterioso senso dell'orientamento che li riconduce sempre allo stesso nido. Prima di lasciare i nostri paesi le rondini si radunano sui fili del telegrafo; s'alzano poi in volo e girano nel cielo quasi a salutare tutto e tutti.
Di giorno e di notte Gl…

Dettato ortografico

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Dettato ortografico Chiara ha messo nella brocca quattro cubetti di ghiaccio. Il cuoco ha preparato una torta con cinque candeline. Il medico ha dato a Stefano alcune medicine innocue. Hai visto la foto a colori in cui c'era tutta la classe? In quello stagno c'era un magnifico cigno. L'acqua dei fiumi serve per gli acquedotti.
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Dettato: "Autunno in città". Lettura e comprensione del testo: vero o falso?

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Dettato Autunno in città
Il tempo è cambiato. Il vento strappa le foglie dagli alberi dei viali e lo spinge contro i grossi autobus fermi al capolinea. I caffè sono gremiti e le vetrine appannate dal caldo e dal fumo all'interno. Ai semafori, gruppi di persone con impermeabili e soprabiti attendono di passare.
VERO O FALSO? E' autunno cadono le foglie. VNei giardini sbocciano le rose. FI cachi sono quasi maturi. VLe rondini sono tornate. FIl ghiro si sveglia dal letargo. FFa più freddo. VCi si veste in modo più pesante. VLa temperatura sale. FVisualizza e stampa con Google Docs

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Argomenti stagionali: brevi unità didattiche relative all'autunno

Dettato: "Lo scricciolo".

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Dettato
Lo scricciolo

In inverno fra gli uccelli che rimangono con noi c'è lo scricciolo. E' un uccellino piccolissimo, dal beccoappuntito, dal corpocorto, dalle ali tonde, dagli occhi vispi. Ha le zamperobuste, le pennemorbide e scure con riflessi dorati.
Lo scricciolo è irrequieto, zampetta e saltella, canta e ci rallegra.
Qualcuno lo chiama "re delle siepi" perché gli piace vivere in mezzo ai cespugli fra i rami più intricati.

Collega i nomi presenti nel brano alle qualità.

scricciolo > piccolissimo, irrequieto
becco > appuntito
corpo > corto
ali > tonde
occhi > vispi
zampe > robuste
penne > morbide, scure
rami > intricati

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Correttezza ortografica: per una volta il maestro sei tu.

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Correttezza ortografica

Per una volta il maestro sei tu.
Correggi le seguenti frasi mettendo l'apostrofo al posto giusto.
Lorso è un animale ghiotto di miele.Lairone e la gru vivono vicino allacqua.La zia di Giacomo è un artista nota.Nellorto del nonno cresceranno laglio e linsalata.L'orso è un animale ghiotto di miele.L'airone e la gru vivono vicino all'acqua.La zia di Giacomo è un'artista nota.Nell'orto del nonno cresceranno l'aglio e l'insalata.Visualizza e stampa con Google Docs

La descrizione degli animali. Tema: Il mio cane. Traccia di lavoro.

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La descrizione degli animali.Traccia di lavoro.

Tema

Il mio cane
Leggo Il cucciolo, un terrier di sei mesi, si accomodò più vicino a lui e da lui ricevette il cibo: una buona pappa di latte e orzo e, ogni tanto, pezzetti di pane imburrato e filetti di pesce accuratamente spinati. Jerry si sentì felicissimo, tanto da insistere maleducatamente presso il padrone per ottenere sempre nuovi bocconcini. Ad un certo punto arrivò persino ad abbaiare per sottolineare la sua richiesta e questo indusse il padrone ad insegnargli “come si parla”. In soli cinque minuti Jerry imparò “siedi”, “cuccia”, “parla”, e capì che per chiedere doveva prima mettersi seduto e poi, senza saltare né muoversi, doveva aspettare finché il cibo gli veniva portato.
Brano tratto da Jack London “Jerry e le isole”
Traccia del componimento
Introduzione Come si chiama? Di che razza è? Qualche cenno sul comportamento.

Descrizione Lo descrivo: la corporatura, il colore e la forma del pelo, il muso, gli occhi. Il comportamento a casa e fu…

Dettato ortografico

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Dettato ortografico Ieri sono andato a prendere mia cugina all'aeroporto.L'allevatore ha preso dell'erba per i conigli.Giovanni non è stato attento ed è caduto dall'albero.L'aquilone si è impigliato sull'albero.Artur e Andrea fanno le capriole nell'erba.Di notte scattò l'allarme per i pompieri perché era scoppiato l'incendio nell'edificio della banca.La mia mamma va matta per i carciofini sott'olio.Visualizza e stampa con Google Docs

"Pinocchio" di Carlo Collodi, capitolo I: "Come andò che maestro Ciliegia, falegname, trovò un pezzo di legno, che piangeva e rideva come un bambino".

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I
Come andò che maestro Ciliegia, falegname, trovò un pezzo di legno, che piangeva e rideva come un bambino.
C’era una volta... – Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno. Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d’inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze. Non so come andasse, ma il fatto gli è che un bel giorno questo pezzo di legno capitò nella bottega di un vecchio falegname, il quale aveva nome mastr’Antonio, se non che tutti lo chiamavano maestro Ciliegia, per via della punta del suo naso, che era sempre lustra e paonazza, come una ciliegia matura. Appena maestro Ciliegia ebbe visto quel pezzo di legno, si rallegrò tutto e dandosi una fregatina di mani per la contentezza, borbottò a mezza voce: – Questo legno è capitato a tempo: voglio servirmene per fare una gamba di tavolino. Detto fatto, prese subito l’ascia arrotata per comincia…

"Pinocchio" di Carlo Collodi, capitolo II: "Maestro Ciliegia regala il pezzo di legno al suo amico Geppetto, il quale lo prende per fabbricarsi un burattino maraviglioso che sappia ballare, tirar di scherma e fare i salti mortali".

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II.
Maestro Ciliegia regala il pezzo di legno al suo amico Geppetto, il quale lo prende per fabbricarsi un burattino maraviglioso che sappia ballare, tirar di scherma e fare i salti mortali.

In quel punto fu bussato alla porta.
– Passate pure, – disse il falegname, senza aver la forza di rizzarsi in piedi.
Allora entrò in bottega un vecchietto tutto arzillo, il
quale aveva nome Geppetto; ma i ragazzi del vicinato,
quando lo volevano far montare su tutte le furie, lo chiamavano col soprannome di Polendina, a motivo della sua parrucca gialla che somigliava moltissimo alla polendina di granturco.
Geppetto era bizzosissimo. Guai a chiamarlo Polendina! Diventava subito una bestia e non c’era più verso di tenerlo.
– Buon giorno, mastr’Antonio, – disse Geppetto. –
Che cosa fate costì per terra?
– Insegno l’abbaco alle formicole.
– Buon pro vi faccia!
– Chi vi ha portato da me, compar Geppetto?
– Le gambe. Sappiate, mastr’Antonio, che son venuto
da voi, per chiedervi un favore.
– Eccomi qui, pronto a servir…