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Visualizzazione dei post da febbraio 17, 2013

La descrizione della persona: "Descrivo me stesso".

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Descrivome stesso

Io mi chiamo Daniel, ho otto anni e frequento la seconda elementare.
Sono alto, sono magro, ho i capelli di colore castano scuro, ho gli occhi marroni, ho il viso un po' paffutello, ho una bocca piccolina, ho le orecchie a sventola.
Non mi comporto sempre bene: a volte sono bravo e a volte sono cattivo.
Mi piace leggere, mi piace giocare con i video game e mi incuriosisce tutto quello che non conosco, mi piace andare a judo perché imparo tante cose interessanti e nuove.
Quando prendo brutti voti la mamma mi mette in castigo per tutta la settimana, però, siccome ottengo buoni risultati, non ci vado molto spesso.

(classe seconda 1993)

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Uso corretto del verbo avere: a - ha, o - ho, ai - hai, anno - hanno.

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Dettato ortografico

A oppure ha?

- Maria ha raccontato un sacco di storie.
- Sono andato a teatro con Ylenia.
- Abbiamo giocato a flipper tutta la sera.
- Valentina ha la febbre alta, perciò non andrà a scuola.

O oppure ho?

- Ho visto il tuo amico Alessio.
- Sono incerto se andare dal nonno o dallo zio.

Ai oppure hai?

- Oggi ai giardini pubblici non c'era nessun bambino.
- Chiederemo ai genitori il permesso per andare al parco.
- Hai mangiato anche la mia fetta di torta?

Anno oppure hanno?

- I tuoi amici non hanno ancora scritto.
- Tra circa tre mesi terminerà l'anno scolastico.

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Riordina le azioni secondo il criterio prima o dopo

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Riordina le azioni secondo il criterio prima o dopo

In treno
- Il passeggero legge il giornale.
- Il ferroviere apre le porte del vagone.
- Il passeggero trova posto.
- Il passeggero sale.
- Il passeggero cerca posto.

- Il ferroviere apre le porte del vagone.
- Il passeggero sale.
- Il passeggero cerca posto.
- Il passeggero trova posto.
- Il passeggero legge il giornale.

Al Bar
- Mario entra nel bar.
- Va alla cassa.
- Chiede una cioccolata calda.
- Beve la cioccolata.
- Paga.

- Mario entra nel bar.
- Chiede una cioccolata calda.
- Beve la cioccolata.
- Va alla cassa.
- Paga.

La mamma
- Mette i piatti nella lavastoviglie.
- I piatti sono sporchi.
- Riempie la vaschetta di detersivo.
- Fa partire la lavastoviglie.
- Toglie i piatti dalla lavastoviglie.

- I piatti sono sporchi.
- Riempie la vaschetta del detersivo.
- Mette i piatti nella lavastoviglie.
- Fa partire la lavastoviglie.
- Toglie i piatti dalla lavastoviglie.

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Riassunto: "L'asino e le spugne d'oro".

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Riassunto
L'asino e le spugne d'oro
C'era una volta un asino molto sfortunato perché aveva un padrone molto cattivo di nome Alì che lo bastonava molto spesso.
Un giorno Alì andò a vendere delle spugne al mercato. Visto che l'asino era lento, Alì lo buttò nel fiume con le spugne, poi le spugne si riempirono d'acqua. Il Mago del fiume salvò però il povero asino trasformando le spugne in oro. Dei ladroni videro l'asino salire verso la riva del fiume, si portarono via l'oro e l'asino e riempirono Alì di bastonate.
Poi lasciarono libero l'animale che visse felice e contento per il resto dei suoi giorni.

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Testi utili per il riassunto

GuizzinoIn un angolo lontano del mare viveva una famiglia di pesciolini tutti rossi. Solo uno era nero.Nuotava più veloce degli altri, si chiamava Guizzino.Un brutto giorno, un grosso tonno feroce e molto affamato apparve tra le onde. In un solo boccone ingoiò tutti i pesciolini rossi.Solo Guizzino riuscì a fuggire.Nuotò lontano, era spaventato e molto triste. Ma il mare era pieno di sorprese. Guizzino vide una medusa dai colori dell’arcobaleno, tanti pesci, tantissime conchiglie e un ‘anguilla lunghissima.Nuotando tra una meraviglia e l’altra Guizzino si sentì di nuovo felice.La tartarughina malinconicaMamma orsa era davvero triste a vedere quella tartarughina malinconica che stava sotto gli alberi a sospirare. Era sola, senza nessuno, infatti tutti i suoi amici erano partiti in vacanza e lei, la piccola tartaruga, era rimasta a casa perché aveva il  morbillo. Mamma orsa pensò di rimediare e cercò qualcosa da regalare a quella piccola tartaruga. Andò a vedere nel suo baule e trovò un…

Il tempo dei verbi (classe seconda)

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I tempi dei verbi
Con il tempo
Anni fa sono nato:
ho bevuto e mangiato
e grande son diventato.
Ora studio, leggo, gioco,
corro, guardo, penso, sogno ...
ma di mangiar sempre ho bisogno,
perché domani certo lo so,
un vero uomo diventerò.

E' l'ora della ricreazione e Francesca mangia una fetta di torta.
Quando Francesca mangia la torta? Adesso.
Possiamo dire allora che mangia è un'azione al tempo presente, fatta cioè, adesso, in questo momento.

Romina ieri mangiò una tartina.
Quando ha mangiatola tartina Romina? L'ha già mangiata? Possiamo dire che mangiò è un'azione passata, già accaduta.

Mimma domani mangerà una focaccia.
Quando Mimma mangerà la focaccia? Possiamo dire che la parola azione mangerà deve ancora accadere, indica un'azione futura.

Sottolinea nelle seguenti frasi i tempi dei verbi al passato, in verde il tempo dei verbi al passato, in rosso il tempo dei verbi al presente, in giallo il tempo dei verbi al futuro.

- La mamma di Denis lava le lenzuola.
- La mamma di Denis…

I tempi dei verbi

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I tempi dei verbi
Leggi le seguenti frasi e poi indica se il tempo dei verbi è al presente, al passato, al futuro.
- La nonna abitava a Imperia, ora abita a Varese. L'anno prossimo però abiterà a Roma.
- La mamma ha preparato una torta, ora la mette in forno e dopo la mangerò.
- L'anno scorso frequentavo la prima classe, ora frequento la seconda e il prossimo anno frequenterò la terza.
- Ieri ho comperato un libro di fiabe, oggi le leggo e domani racconterò una storia al mio amico.
- La talpa ha scavato la tana, ora dorme tranquilla e a primavera si sveglierà.


Presente
Abita, mette, frequento, leggo, dorme.
Passato
Abitava, ha preparato, frequentavo, ha comprato, ha scavato.
Futuro
Abiterà, mangerò, frequenterò, racconterò,sveglierà.
Metti al posto giusto i tempi al passato, al presente, al futuro. Scrivo, scriverò, scrivevo, andrò, vado, sono andato, ho letto, leggerò, leggo, ballo, ballavo, ballerò, mangio, mangiavo, mangerò.
Presente
Scrivo, vado, leggo, ballo, mangio.
Passato
Scrivevo, sono…

E' arrivata la primavera!

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E' arrivata la primavera!
Il cielo era perfettamente sgombro, l'aria tiepida e una leggera brezza portava gli acuti odori del bosco.
Guglielmo camminava con gli uomini verso il fondo del torrente. Sentì Amedeo che diceva:"E' arrivata la primavera!".
Infatti quella era la prima mattinata primaverile. Aspirò profondamente l'aria che pareva carica del profumo dei fiori. Il suo sguardo fu attratto da un'ape che ronzava intorno a un cespo di primule. Ronzando l'animale sembrava esprimere la propria gioia per l'avvento della primavera. E anche Guglielmo, per un attimo, si sentì l'animo colmo di gioia.

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Uso corretto del tempo dei verbi per la classe seconda.

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Completa le seguenti frasi
- Il cielo era perfettamente sgombro. - L'aria era tiepida. - La brezza portava gli acuti odori del bosco. - Un'ape ronzava intorno a un gruppo di primule.
Leggi le seguenti frasi ed indica se il verbo è al passato, al presente, al futuro.
- Il nonno fumava la pipa, ora non fuma più. - Il maestro sgriderà i bambini che non hanno fatto i compiti. - Io leggo un libro di favole, più tardi leggerò un racconto di avventure. - I bambini mangiavano i frutti che il babbo aveva raccolto dall'albero. - il pittore ha dipinto un bel quadro, domani mi farà il ritratto. - Se studieremo saremo promossi.
Presente Fuma, leggo
Passato Fumava, hanno fatto, mangiavano, ha dipinto, aveva raccolto.
Futuro Sgriderà, leggerò, farà, studieremo, saremo.
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