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Visualizzazione dei post da febbraio 10, 2013

Riassunto: "L'astuto cagnolino".

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Riassunto
L'astuto cagnolino
Un giorno un cagnolino trovò un osso. Subito dopo arrivò un cane grande che ringhiava, digrignava i denti e facendo gli occhi cattivi portò via l'osso. In seguito arrivò un altro cane che voleva anche lui l'osso, i cani fecero un cerchio cercando di attaccarsi l'un l'altro. Il cagnolino sgattaiolò nel cerchio, prese l'osso e svelto svelto scappò via. I due cani se ne accorsero e continuavano a girare. Intanto l'osso non c'era più perché il cagnolino l'aveva divorato da un bel pezzo.
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Riconoscere il tempo dei verbi.

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Sottolinea con il rosso i verbial tempo presente,con il verde al passato, con il giallo al futuro. Mangerò, studio, leggo, scriverò, cantavo, ho dormito, piangevo, cercherò, studiavo, ho letto.
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Lettura e comprensione del testo: "Erbe buone".

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Erbe buone Nel prato una ventina di persone procedevano curve scrutando tra il verde. Donne e anche diversi uomini in camicia, uno buffissimo, grasso, con il fazzoletto bianco annodato attorno al cranio, cercavano erbe buone. Ogni tanto si accucciavano per cercare meglio. I più attrezzati avevano reticelle borse e piccoli coltelli. Quando riuscivano a scovare un ciuffo d'erba lo esaminavano accuratamente prima di riporlo nelle reticelle.
Lettura e comprensione del testo Quante sono le persone nel prato?Che cosa cercano?Cosa usano per raccogliere le erbe buone?L'espressione "esaminare accuratamente"  cosa significa?Le persone nel prato sono una ventina.Cercano erbe buone.Per raccogliere le erbe buone usano reticelle, borse e piccoli coltelli.L'espressione "esaminare accuratamente" significa "esaminare attentamente".Visualizza e stampa con Google Docs


Riordina le azioni secondo il criterio prima e dopo

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Riordina leazionisecondo il criterio prima e dopo.
Il medico - Carla è malata. - La mamma va in farmacia a comprare la medicina. - Arriva il medico. - La mamma chiama il medico. - Il medico prescrive la medicina.
Riordino: - Carla è malata. - La mamma chiama il medico. - Arriva il medico. - Il medico prescrive la medicina. - La mamma va in farmacia a comprare la medicina.
Papà e la sua macchina - Mette in moto. - Siede al posto di guida. - Entra nel garage. - Esce dal garage. - Innesta la retromarcia.
Riordino: - Entra nel garage. - Siede al posto di guida. - Mette in moto. - Innesta la retromarcia. - Esce dal garage.
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Che cos'è la grammatica e perché la studiamo.

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Che cos'è la grammatica e perché la studiamo.
La grammatica è lo studio della nostra lingua in tutte le sue vari parti. Lo studio di essa si può paragonare ad un puzzle che in un primo momento non ci appare tanto chiaro, ma poi, a mano a mano che componiamo insieme le varie figure, ci risulta sempre più chiaro e comprensibile. Noi studiamo la grammatica per conoscere sempre meglio la nostra lingua, per migliorare la nostra capacità di esprimerci sia nel linguaggio scritto, sia nel linguaggio parlato. Conoscere sempre meglio la nostra lingua ci consentirà di apprendere meglio tante cose, di approfondire le nostre conoscenze negli altri campi del sapere ed arricchire così, sempre di più, la nostra cultura.
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La grammatica a fumetti: le parti del discorso.

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Le parti del discorso
In base alla classificazione rispettata da tutti i grammatici, le parole del nostro linguaggio si raggruppano in nove classi che si chiamano le parti del discorso. Di queste cinque (il nome, l'articolo, l'aggettivo, il pronome e il verbo) si dicono variabili, perché subiscono mutamenti a seconda del genere e del numero (nome, articolo, aggettivo, pronome) o del modo, del tempo,della persona, e del numero (verbi). Le altre quattro (avverbi,preposizione, congiunzione, interiezione) non subiscono alcun mutamento.
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Passaggio dal discorso diretto al discorso indiretto tramite i fumetti.

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Discorso diretto Cerchiamo di capire quando e come dobbiamo usare il discorso diretto. Esempio: Artur ha chiesto a Romina di prestargli la gomma. Utilizziamo il fumetto Trasformiamo il dialogo fra Artur e Romina in forma diretta, usando i due punti, le virgolette e il punto interrogativo. Artur: "Romina, mi presti la tua gomma, per favore?". Romina: "Prendila pure!". Trasforma la seguente frase prima in disegno con il fumetto e poi in discorso diretto con la punteggiatura. La mamma chiede a Lucia di andare a comperare il latte e Lucia va subito. La mamma dice: "Lucia vai a prendere il latte, per piacere?". Lucia risponde: "Vado subito, mamma!". Federica chiede l'ora al papà. Federica chiede:"Papà che ora è?". Il papà risponde: "Sono le due!".
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Correttezza ortografica: per una volta il maestro sei tu.

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Per una volta il maestro sei tu Tra qualche anno, se saremo promossi, frequenteremo le scuole medie. Alcuni bambini hanno raccontato le loro avventure. Hai sonno? Sì, non ho dormito molto questa notte. Hai visto la partita? No, sono andato a salutare i nonni. Che bello! Tra pochi giorni inizieranno le vacanze diPasqua. Non mi hai raccontato niente della tua gita a Genova.
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La grammatica a fumetti: il nome.

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La grammatica a fumetti: il nome.
Il nome è quella parte variabile del discorso che serve ad indicare una persona, un animale, una cosa od un'idea. Il nome può essere: concreto, astratto, proprio, comune, collettivo, primitivo, derivato, alterato, composto.
banco= nome comune di cosa, concreto, primitivo, maschile, singolare felicità= nome comune, astratto, derivato (da felice), femminile singolare Deborah= nome proprio di persona femminile stormo= nome collettivo, primitivo, maschile, singolare
Es. Uno stormo di gabbiani vola sopra San Lorenzo. casetta= nome comune concreto, alterato, femminile, singolare giradischi= nome comune composto, maschile, singolare
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Passaggio dal discorso indiretto al discorso diretto tramite i fumetti.

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Giovedì 1 aprile 1993
Trasforma le frasi seguenti prima in disegni con i fumetti e poi in discorso diretto con la punteggiaturacorretta.
Sara chiede in prestito un libro a Valentina, la quale glielo presta volentieri. Sara Chiede: "Vale, mi presti un libro, per piacere?". Valentina risponde: "Prendilo pure!".
Elena prega l'amica Ornella di accompagnarla a casa, ma Ornella non vuole. Elena chiede:"Ornella, mi accompagni a casa, per favore?". Ornella risponde: "No, non ne ho voglia!".
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