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Visualizzazione dei post da Novembre, 2013

Filastrocca del condizionale: "Vorrei". - Filastrocca del congiuntivo: "Se fossi".

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Fino a che punto il metodo e la logica nel percorso educativo didattico di insegnamento apprendimento da un lato, e la creatività e l'immaginazione dall’altro, si possono coniugare? E' una domanda che mi sono posto spesso in questi anni e, la risposta che scioglie ogni dubbio, te la offrono le bambine e i bambini in virtù della loro spontaneità di cui noi adulti scioccamente ci priviamo. Vorrei Vorrei dire a tutto il mondo no grazie sono allergica alla violenza. Vorrei essere la voce per andare via il giorno degli esami. Vorrei essere uno smeraldo per brillare nella tua mano. Vorrei volare là per cantare assieme a te. Vorrei volare nell'immenso cielo blu. Vorrei essere una spina per pungere tutti i cattivi. Vorrei volare da te e prenderti la mano. Vorrei essere un orologio per fermare il tempo. Marta, classe quinta Se fossi Se fossi una primula sboccerei per ultima. Se f

Il modo imperativo: spiegazioni ed esercizi grammaticali.

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Saper riconoscere ed usare i verbi del modo imperativo. Osservando la vignetta e leggendo il primo fumetto si capisce che la moglie del maestro dà un vero e proprio ordine. La grammatica definisce questo modo di comunicare modo imperativo: il verbo che indica il comando. Al modo imperativo manca la prima persona perché nessuno può comandare se stesso; può essere addolcito dal per piacere o per cortesia, in modo tale che il comando non sembri più un ordine. Esempio: - Consegnate i compiti, per piacere. Al lavoro! Sottolinea il modo imperativo presente nelle seguenti frasi e poi esegui l'analisi grammaticale: Telefona subito! Vieni immediatamente! Scendi dall'altalena! Scrivi subito una lettera alla nonna per ringraziarla del regalo per il tuo compleanno. Smetti di giocare a scacchi ed esegui i compiti. 1. Telefona = voce del verbo telefonare 1^ coniugazione modo imperativo tempo presente 2^ persona singolare

Il modo congiuntivo: scheda dell'unità didattica.

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Imparare a conoscere i verbi del modo congiuntivo. Riflettiamo sulle seguenti frasi: Ti  avevo invitato  alla mia festa e non sei venuta. Ti  invito  alla mia festa. Daniele  è venuto  alla mia festa. Domenica alla mia festa  verrà  anche Alice. Analizziamo i verbi scritti in rosso nelle frasi: invito  >  TEMPO PRESENTE verrà  >  TEMPO FUTURO SEMPLICE è venuto  >  tempo PASSATO PROSSIMO avevo invitato  >  tempo TRAPASSATO PROSSIMO Sono verbi espressi nei tempi del modo indicativo. La grammatica dice che il modo indicativo indica fatti (azioni)  reali ,  certe , in un tempo  passato ,  presente , o  futuro . Impariamo ora a conoscere e ad usare i verbi del  modo congiuntivo . Il congiuntivo ci fa entrare nel mondo dell' immaginario , del possibile, perché ci permette di esprimere i nostri desideri, i nostri dubbi, le no

Un lavoretto facile, originale e creativo, per il prossimo Natale.

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Un regalo per Natale : il sasso ferma fogli. Occor rente: un sasso liscio e rotondo; colori a tempera; matita e pennelli; Prepa razione Immagina cosa desideri creare osservando attentamente il sasso: un gatto o un coniglio? Una pallina di Natale? Una semplice decorazione natalizia? Una volta scelto ciò che ti piace di più disegna con la matita la figura che hai scelto di raffigurare sul sasso. Se si tratta ad esempio di un gatto, darai molto risalto al viso, disegnando gli occhietti, i baffi, le orecchie; sarà poi più semplice decorare gli altri dettagli del corpo. Colora il disegno usando le tempere e un pennello a punta fine, poi ripassa i contorni con un colore scuro o chiaro a seconda del colore che hai dato com e sfondo. Puoi anche non impacchettarlo e metterlo così com'è sotto l'albero. Sarà sempre una gradita sorpresa per il papà e la mamma! Link correlato a questo post: Il Na tale Visualizza e stampa con Google Docs

Verifica di lettura, comprensione ed interpretazione del testo. - Scheda dell'unità didattica

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Verifica di italiano L’asino e il lupo Un asino che pascolava in un prato vide un lupo e si mise a fare lo zoppo. Il lupo si avvicinò: - Perché zoppichi? - Un momento fa, attraversando la siepe, ho messo il piede su una spina. Tu mi vuoi mangiare, lo so, ma prima faresti bene a levarmi la spina, anche nel tuo interesse, perché non ti si infili in bocca nel masticare. Il lupo ne fu persuaso. Sollevò la zampa dell’asino e si mise ad osservare con la massima attenzione lo zoccolo; l’asino, intanto, con un calcio in bocca gli spezzò tutti i denti. Il lupo, malconcio com’era, disse: - Me la sono meritata, mio padre mi insegnò l’arte del macellaio ed io, pezzo d’animale, ho voluto tentare quella del medico. Cambiare il proprio mestiere porta disgrazia, spesso. Esopo Lettura e comprensione del testo In quale ambiente si svolge la storia? All’inizio della storia che cosa fa l’asino? Che cosa fa il lupo? Che cosa chiede il lupo all’asino? Che cos

"Già la pioggia è con noi" di Salvatore Quasimodo: comprensione del contenuto, analisi della struttura della poesia, metafore e spiegazioni.

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Già la pioggia è con noi Già la pioggia è con noi scuote l'aria silenziosa. Le rondini sfiorano le acque spente presso laghetti lombardi volano come gabbiani sui piccoli pesci; il fieno odora oltre i recinti degli orti. Ancora un anno è bruciato, senza un lamento senza un grido levato a vincere d'improvviso un giorno. Salvatore Quasimodo Comprensione del contenuto Rispondiamo alle domande. Che cosa descrive l'autore nella poesia? L'autore nella poesia descrive la pioggia, le azioni, i comportamenti di alcuni elementi della natura. Com'è l'aria? Che cosa fa la pioggia? L'aria è silenziosa, ma la pioggia col suo rumore ne rompe la calma. Che cosa fanno le rondini? Le rondini sfiorano con le loro ali le acque dei laghi della Lombardia. Come sono le acque? Perché? Le acque sono scure perché la pioggia rende tutto grigio.

Raccontare un'esperienza scolastica: "La visita alla biblioteca della mia città".

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Tema Un viaggio su un pianeta inesplorato: scopro la biblioteca di Imperia Ci trovavamo davanti al portone della biblioteca di Imperia e io cercavo di immaginare come potesse essere all'interno un palazzo così importante per la nostra città.  Appena entrati nella sala d'ingresso mi ricordai improvvisamente della mia prima visita a quella biblioteca per fare una ricerca di storia: era stato bellissimo, e più ci pensavo e più ero impaziente d'entrare. I maestri ci hanno finalmente portati in una sala di consultazione dove si trovavano due lunghi tavoli sopra i quali c'erano moltissimi libri di vario genere per ragazzi. In quella stanza c'era una signora di nome Silvia Bonjean, la direttrice, che ci ha fatto accomodare. Quest'ultima è la sorella del maestro Ercole e ci ha spiegato come funziona una biblioteca civica: " In una biblioteca vi sono libri (monografia) e giornali (periodici). vi sono inoltre delle sezioni di pregio:

Il piacere d'imparare:ricerca del significato di parole non note sul vocabolario.

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Il piacere d'imparare: ricerca del significato di parole non note sul vocabolario. Insieme alla mia compagna di banco ricerchiamo il significato di alcune parole sul vocabolario: trascrivo la spiegazione e trasformo la frase che il vocabolario ci propone come esempio in una vignetta. Il maestro Ercole comincia a proporre alcune parole: amore, gioco, impegno, passione, scacchi ... amore  = sentimento di profondo affetto per una persona (1) amore  = sentimento di affetto e di attrazione fisica che lega tra loro due persone (2) impegno  = obbligo, promessa. (1) Sinonimi: vincolo, dovere, compito, mansione. impegno  = incombenza, affare (2)  gioco  = attività piacevole a cui si dedicano bambini e adulti per svago o passatempo. Sinonimi: svago, divertimento, passatempo. passione  = intenso sentimento d'attrazione verso qualcosa, di amore verso qualcuno. Sinonimi: ardore, impeto, emozione. Link correlati a questo post:

Cronaca delle vacanze di Natale (compiti): Caro Diario ...

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Tema Caro diario ... Caro diario, qual è il giorno dell'anno che preferisci? Lo so che molte persone direbbero: "Il mio compleanno ", oppure "L'inizio delle vacanze estive ", o ancora: "Il giorno di Natale ". Io invece penso che il giorno più bello dell'anno sia il 24 dicembre e per questo ti racconto come ho passato la  Vigilia   di Natale quest'anno: mi sono svegliata, come faccio sempre quando non c'è scuola, più tardi e ho cominciato a pensare: "Che bello! Oggi è la  di Natale !". Sono arrivata in cucina e ho cominciato a dire, come per ricordarlo a qualcuno: "Questa notte passerà Babbo Natale!". Per tutto il giorno non ho fatto altro che attendere la sera. Tu, Diario, pensi che esista Babbo Natale? Io non ne sono troppo sicura, ma è bello pensare che la notte di Na ta le , sopra i tetti delle case, un vecchio signore buono vestito di rosso ,  voli sopra