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Visualizzazione dei post da agosto 21, 2011

Esercizi di italiano per la classe terza della scuola primaria

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Verifica delle conoscenze pregresse
ce ci che chi ge gi ghe ghi
Ascolto, rifletto, scrivo, rileggo. Pace, cena, foche, rocce, bachi, baci, scacchi, Chiara, Cecilia, chilometro, fichi, ghiro, giro, gelato, spighe, geranio, pagina, rughe, pagella, giostra, Giorgia, girasole, aghi.


Ascolto, rifletto, scrivo, rileggo. Sono stato a cena con alcuni miei amici.Il cielo, durante il tramonto, si tinge di rosa.Un ghiro fece un giro nel giardino.I girasoli giravano la corolla verso il sole.Mentre Giorgia osservava il tramonto, Chiara e Cecilia gustavano un gelato al cioccolato. Divido il foglio in due parti uguali e trasformo le parole dal singolare al plurale: mago maghi barca …........ foca …........ lago …........ buco …........ paga …........ panca …........ spago …........ ricco …........ poco …........ bocca ….........
Divido in sillabe le seguenti parole:
cane, gatto, camino, cammino, odore, palestra, strada, acqua, acquerello, porta, cartone, trentotto, sceri…

Le esclamazioni o interiezioni

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L'interiezione, o esclamazione, è quella parte invariabile della grammatica che esprime uno stato d'animo improvviso: gioia, dolore, stupore, rabbia, delusione ecc. ed è seguita dal punto esclamativo (dal latino interectio – interectionis “inserzione”).



Le interiezioni si distinguono in due principali categorie: le interiezioni proprie e le interiezioni improprie. Le interiezioni proprie più comuni sono: ah!, oh!, ahi!, ehi!, ahimè!, ih!, uh!, ecc.Cambiano di tono a seconda delle situazioni e sono particolarmente usate nella cinematografia, nelle rappresentazioni teatrali, proprio perché, a seconda del contesto in cui interagiscono, assumono figure espressive e di intonazione diverse. Esempio: “Ah! Che male ai calli!”; “Ah! Ah! Questa è bella!”. Famosissima quella del grande Mike Bongiorno: “Ahi ahi ahi!" Quando fingeva di colpire i concorrenti col battipanni a seguito di un errore. Le interiezioni sono sicuramente la parte della grammatica più usata, talvolta in modo eccess…

Programmazione annuale di italiano per la classe seconda della scuola primaria - Il giornale dell'insegnante

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Il Giornale dell'insegnante

Il Giornale dell’insegnante è, per sua stessa definizione, uno strumento ad uso del singolo insegnante che tiene conto, nel doverlo redarre, di tutte le variabili possibili espresse negli incontri tra i docenti. Contiene un programma che si adatta alle esigenze della classe o delle classi di bambine e bambini. Non è assolutamente uno strumento che debba dimostrare in forma burocratica se si è svolta bene o male l’azione educativa e didattica, né può essere soggetto a critiche o a controlli. Questa è un’altra paura tutta dei docenti di scuola primaria da sfatare e che non ha ragione d’essere. La libertà di insegnamento è cristallizzata nella nostra Costituzione Repubblicana (articolo 33), ribadita e sottolineata dal regolamento della Scuola dell’Autonomia (Legge 10 marzo 2000, n. 62). 





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Scheda d'ortografia - La divisione in sillabe: spiegazione ed esercizi

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La divisione in sillabe

E’ un argomento questo che compare sovente tra le chiavi di ricerca che vi portano sempre più numerosi nel sito di didattica. La divisione delle parole è semplice per quel che concerne le regole grammaticali, un po’ meno semplice è farle metabolizzare ai bambini ed alle bambine della scuola primaria. Se ci troviamo di fronte a parole bisillabe, trisillabe od anche quadrisillabe semplici la divisione viene spontanea e non vi sono problemi di sorta: pa – ne, sa – le, pa – ni -no.
Divido in sillabe le seguenti parole: cane, sera, nodo, salame, canile, moneta, paradiso, calamaro, patatina, televisore, pericolo, domatore, salamino, felino, matematica, torero, lumaca, finale, maremoto, delicato, televisivo, peperone, cicala, pomodoro, roseto, Novara, divisione, tavolo, mulino, colore, tulipano, Veneto, girasole, nuvola, limonata, Parigi, paracadute.
Esempio di svolgimento ca – ne, se – ra, no – do, sa – la – me, ecc. La divisione in sillabe è facile quando ci troviamo di f…

Che cos'è l'analisi logica e perché la studiamo

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Comprendere il significato dell’analisi logica.
Che cos’è l’analisi logica? Prendiamo in considerazione l’etimologia, cioè il significato di queste due parole. Analisi deriva dal greco ana-lyo e vuol dire scomposizione di un tutto nelle sue parti, logica deriva dal greco logos e significa ragione. Fare l’analisi logica significa quindi scomporre la frase in tante parti e ricercare il compito che ogni parte compie nella frase stessa.

Etimologia= significato di una parola (puoi trovarlo sul vocabolario).
L'analisi logica consiste, in altri termini, nell'individuare le varie categorie sintattiche che compongono la frase, al fine di migliorare la capacità d'espressione scritta e orale dell'alunno. La riflessione, sulla struttura logica del nostro pensiero, costituisce un obiettivo irrinunciabile per una buona conoscenza della nostra bellissima lingua italiana.  

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Nel sito di didattica per la scuola primaria sono presenti numerosi post relativi all'analisi l…

Primi giorni di scuola in classe quinta - italiano

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"Giocare è bello se si rispettano le regole". E' questo un progetto, a mio parere, decisamente efficace e coinvolgente per i docenti e per i bambini. Si possono proporre diversi giochi su questo tema. In classe quinta, nel settembre del 2007, proposi gli scacchi. Ecco l'evolversi di quel lavoro.




















Progetto accoglienza Giocare è bello se si rispettano le regole Le regole del gioco
Gli scacchi
Non è possibile pensare di giocare senza il rispetto di determinate regole. Pensiamo ad una partita di calcio in cui tutti i giocatori fanno quello che vogliono, non c'è il fuorigioco, si commettono falli a non finire, non vi sono punizioni, l'arbitro è come se non esistesse. E' chiaro che non si potrebbe giocare alcuna partita. La stessa cosa avviene in tutti i giochi, vediamo di poter ricavare le regole necessarie per poter giocare a scacchi. Possiamo distinguere due tipi di regole: le regole tecniche e le regole comportamentali. Il cavallo ha un movimento a L (2+1 oppure 1…