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Visualizzazione dei post da luglio 10, 2011

Tema "Un sogno nel cassetto"

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Tema Un sogno nel cassetto
E' quasi un anno che ho un sogno nel cassetto e non l'ho mai detto a nessuno: desidererei tanto conoscere il campione del mondo di scacchi, Garry Kasparov. Vorrei conoscerlo, vorrei che mi insegnasse a giocare bene a scacchi e vorrei fare qualche partita con lui. Garry mi potrebbe fare vedere mosse fantastiche, aperture strabilianti, matti di cavallo e di alfiere, di torre e di regina. Garry è il mio idolo e vorrei un giorno diventare forte a scacchi come lui perché so che dopo l'insegnamento del mio maestro (il quale mi ha insegnato a giocare a scacchi da principiante ed è grazie a lui che potrò ottenere risultati e diventare abbastanza forte). Potrei realizzare risultati ancora migliori, grazie all'insegnamento di Garry Kasparov. Vorrei osservare insieme a Garry, le partite che sono rimaste nella storia come la Lasker – Thomas e tante altre. Vorrei farmi dare da Garry le partite più emozionanti che ha giocato, quelle dove si è impegnato di più…

Descrizione breve (min. 12 – max 15 righe)

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Descrizione breve (min. 12 – max 15 righe)
Tema

Quel giorno, alla spiaggia, potei osservare un magnifico tramonto.
Durante una bellissima giornata di sole uscii a fare una passeggiata alla spiaggia. Era pomeriggio inoltrato e, mentre affondavo i piedi nella massa di sabbia, il cielo si tingeva di un pallido colore roseo.

All'improvviso mi fermai a guardare l'orizzonte stupita per lo splendido spettacolo; il mare era diventato da azzurro a viola scuro, uno stormo di gabbiani svolazzava di qua e di là, si adagiava lentamente sull'enorme mare violaceo e si fermava a giocare nel riflesso del sole ormai diventato arancione pallido. Questa enorme palla color arancio, pian piano affondava nel mare per andare a dormire e lasciare regnare la luna. Prima che il sole annegasse del tutto nel mare, una piccola barchetta ritornava in porto piena di pesciolini. Gli ultimi raggi mi illuminavano la faccia e la tingevano dei colori del tramonto, intanto il mio cuore si tingeva di gioia. Quando il …

La descrizione (testo breve, min.10 - max 15): "Dalla finestra ... vedo gli alberi del cortile della scuola"

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Dalla finestra ... vedo gli alberi del cortile della scuola

Nel cortile della mia scuola c'erano molti alberi, spogli delle loro foglie.
Le nuvole, che velavano il sole, sembravano matasse di zucchero filato che galleggiavano, fluttuavano in un cielo plumbeo e grigio.
Solo raramente il sole faceva capolino , da dietro le nubi, rischiarando leggermente il cielo e riscaldando gli alberi ignudi che sembravano pregare perché la morsa del freddo si allentasse; invece, un gelido vento faceva turbinare le nubi di polvere e di foglie secche.
Il cortile tuttavia non aveva un aspetto triste: era ravvivato dal giallo solare di una mimosa fiorita e dai variopinti colori, rosso, rosa, azzurro, bianco ..., di numerose piantine di primule disposte in alcune aiuole.
A guardare quegli alberi spogli, con i rami scheletriti e irti che si stagliavano contro il cielo non si poteva fare a meno di pensare che, di lì a pochi mesi, si sarebbero ricoperti di fiori e di foglie che ne avrebbero completamente …

La descrizione di un fenomeno naturale: la pioggia, schema dell'unità didattica.

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Una giornata di pioggia
Schema
Dati visivi: i lampi, i fulmini, il cielo cupo, in alcuni punti quasi nero, la pioggia che forma pozzanghere o che scorre creando dei piccoli ruscelli. Dati uditivi: il rumore della pioggia, il rombo dei tuoni, il ticchettio della pioggia sulle finestre appannate o il rumore dello scroscio dell'acqua sui tetti e sugli alberi. Sensazioni: paura quando sento il rombo dei tuoni o vedo un fulmine o un lampo; il piacere di essere nel calduccio della casa ben protetto.


Tema
Una giornata di pioggia
I lampi e i fulmini cominciavano a farsi sentire. Sembrava proprio che un brutto temporale stesse per arrivare.  La pioggia era molto insistente e si sentiva battere sui tetti. Guardando dalla finestra di casa mia si vedeva il cielo cupo, provavo una sensazione di paura ma allo stesso tempo di piacere di stare in casa mia al calduccio e di essere protetta. Nelle discese l'acqua scorreva come un piccolo ruscello e nelle parti pianeggianti le pozzanghere erano piuttost…

Descrizione soggettiva di un ambiente naturale: tema "Sulla riva del mare"

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Tema Sulla riva del mare
Il colore del cielo era di un nero opaco ma la luna con il suo bagliore rispecchiò la sua stessa figura evidenziando una parte di mare. Le piccole onde che bagnavano la riva emanavano l'odore del salmastro, mentre io ero sulla scogliera a osservare la bellezza della sponda del mare in una notte splendida, quasi magica. L'ampiezza della spiaggia sembrava infinita, l'acqua fresca che mi inumidiva leggermente i piedi mi faceva provare bellissime sensazioni, la brezza muoveva lievemente la sabbia. La bellezza di stare in un posto tranquillo, solo, immerso nei miei pensieri totalmente, accompagnato dal rintocco della melodia provocata dalle onde.
(Stefano, 2008)

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La descrizione soggettiva di un ambiente naturale: tema "Sulla riva del mare"

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Tema Sulla riva del mare
Sono distesa sulla sabbia a fissare il confine tra il mare e il cielo: è uno spettacolo inimmaginabile. Apro gli occhi all'orizzonte si vede solo il mare e una spiaggia di granelli di sabbia lunga chilometri. E' ormai sera: c'è una leggera brezza molto piacevole che ha un odore salmastro, perfetto per l'atmosfera del tramonto. I colori del mare sono tanti. Visto che non  ho una macchina fotografica devo cercare di fotografare questa particolare immagine con la memoria. Mentre guardo il tramonto sento una voce: no, che stupida! E' l'infrangersi delle onde sugli scogli; però in un certo senso poteva sembrarlo. mi riconcentro sull'immagine e provo una sensazione diversa dalle altre: la gioia di essere in questo posto ma soprattutto la tristezza dei momenti passati su un'altra spiaggia. Sento un altro rumore assordante: è un'onda che, oltre ad avere rovinato il mio momento di "yoga" mi ha bagnato tutta
(Elena, 2008)
M…

Il testo narrativo: tema "In una torrida mattina d'agosto"

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Tema In una torrida mattina d'agosto



In una torrida mattina d'agosto, io e la mia amica Lorenza, mentre giocavamo nel giardino con la palla, fummo attratte da un miagolio.
Era molto fastidioso, quasi implorante, come se si fosse trattato del pianto di un neonato abbandonato in un cassonetto della spazzatura.
Si sa che la curiosità supera ogni limite ed allora, noi, spinte da una sconosciuta forza, raggiungemmo la fonte di tali sospiri o lamenti che fossero.
Con grande meraviglia ci accorgemmo che si trattava di un gatto, o meglio: di una gatta. E che gatta!
Aveva un pancione enorme. Forse aveva mangiato troppo o forse - ne eravamo convinte - la gatta aveva divorato un topone enorme e non riusciva a digerirlo.
"Bisogna chiamare un veterinario" mi sussurrò Lorenza, facendo ben caso a non disturbare la gatta che, dopo averci visto, si era ccucciata sotto un muretto di pietre cercando di nascondersi il più possibile.
"No - dissi io - è una gatta incinta! La mia mamma mi ha…

Descrizione di un ambiente naturale: tema "Sulle rive del mare"

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Tema Sulle rive del mare
La grande palla di fuoco si rifletteva sull'acqua del mare. L'odore di salmastro, la sabbia fresca con qualche piccola conchiglia bagnata d'acqua salata e i colori del mare e del cielo mi trasmettevano molte sensazioni: gioia, allegria, felicità e amore. Mi divertivo a lanciare i sassi e a udire il suono che facevano quando affondavano. Il venticello mi muoveva leggermente i capelli mentre i miei occhi guardavano cose meravigliose: il movimento delle piccole onde che accarezzavano gli scogli. Guardando quell'immagine provai molte emozioni tanto da farmi scendere una lacrimuccia sulla guancia.
(Giulia, 2008)
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MATERIALE DIDATTICO FACILE DA SCARICARE E GRATUITO clic sull'immagine per ingrandirla, tasto destro e salva immagine - nel web dal 29 agosto 2009 - idea e realizzazione di Ercole Bonjean © Riproduzione riservata Copyright © 2009 -2010 - 2011 con il supporto tecnico di Alessandro Sposato www.xonic.it

La descrizione di un ambiente naturale: tema "In un prato all'alba"

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Tema In un prato all'alba
E' primavera, cammino a piedi nudi sull'erba umida di rugiada e guardo il cielo ancora scuro ma limpido, aspettando il primo raggio di sole, che con la sua luce e il suo colore risveglierà la natura intorno a me. A poco a poco l'aria si illumina e tutto prende vita in questo mare verde: i fiori appena sbocciati lo colorano di rosso giallo e lo rendono allegro come un arlecchino; sui mandorli già fioriti che con quei candidi rami mi sembrano soffici nuvole, dove si posano teberi uccellini cantando al nuovo giorno. Chiudo gli occhi, respiro profondamente e mi sento inebriata dei molteplici profumi e dalla freschezza della natura che mi circonda. E, con questa intensa emozione nel cuore, so già che andrò incontro ad una splendida giornata.
(Alice, 2008)

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MATERIALE DIDATTICO FACILE DA SCARICARE E GRATUITO clic sull'immagine per ingrandirla, tasto destro e salva immagine - nel web dal 29 agosto 2009 - idea e …

Il testo descrittivo breve: "In un prato all'alba"

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In un prato all'alba
La luce appena nata risplendeva sulla rugiada argentea. L'aria frizzante come mai rendeva sublime il profumo dei boccioli che si schiudevano. Quella vista era paradisiaca! Il cinguettio degli uccelli rallegrava quell'immenso prato, gli alberi cupi ma allo stesso tempo attraenti suscitavano mistero. Un vago tamburellare udivo ... ma certo! Era un tenero, piccolo scoiattolino che scassinava una noce per placare la sua fame. Una docile e delicata rosa bianca veniva derubata dal suo nettare da uno sciame di api. Mi sedetti, sentii un fruscio grazie al vento che mi scompigliò i capelli. Non mi ero mai sentita così libera, mi dispiaceva lasciare questa favola, ... ma c'era la mamma che chiamava ed io mentre correvo a casa mi ripromisi che sarei tornata in quella valle incantata.
(Francesca, 2008)
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Il testo narrativo: tema "Il cucciolo smarrito"

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Un tema stupendo, avvincente, da leggere tutto d'un fiato. Brava Alice!

Tema Il cucciolo smarrito
Il fatto che sto per narrare è realmente accaduto, infatti la protagonista di questa avventura è la mia cagnolina Luna di appena sette mesi. Era il trentuno dicembre 2001, giorno in cui si festeggia il capodanno. Mio padre e mia madre erano molto indaffarati nei preparativi del cenone che avremmo dovuto festeggiare in casa di amici. Mio padre, essendo un ottimo cuoco, aveva avuto l'incarico di cucinare specialità marinare. Ci mise tutto il giorno e, al termine della giornata, dopo essersi vantato con noi delle sue capacità culinarie, decise di chiedere aiuto alla mamma per trasportare tutti i cibi cucinati a casa degli amici. L'impresa non fu facile ma alla fine ci riuscimmo! Tutto fu accomodato in macchina con casse, cassette, borse e borsette. Eleganti e profumati salutammo con affetto la nostra cagnolina Luna e, nella fretta, lasciammo il cancelletto del giardino spalancato. Lun…