Le esclamazioni o interiezioni


L'interiezione, o esclamazione, è quella parte invariabile della grammatica che esprime uno stato d'animo improvviso: gioia, dolore, stupore, rabbia, delusione ecc. ed è seguita dal punto esclamativo (dal latino interectio – interectionis “inserzione”).




Le interiezioni si distinguono in due principali categorie: le interiezioni proprie e le interiezioni improprie.
  • Le interiezioni proprie più comuni sono: ah!, oh!, ahi!, ehi!, ahimè!, ih!, uh!, ecc.
Cambiano di tono a seconda delle situazioni e sono particolarmente usate nella cinematografia, nelle rappresentazioni teatrali, proprio perché, a seconda del contesto in cui interagiscono, assumono figure espressive e di intonazione diverse.
Esempio: “Ah! Che male ai calli!”; “Ah! Ah! Questa è bella!”. Famosissima quella del grande Mike Bongiorno: “Ahi ahi ahi! Quando fingeva di colpire i concorrenti col battipanni a seguito di un errore.
Le interiezioni sono sicuramente la parte della grammatica più usata, talvolta in modo eccessivo, con il dominio del web sulla comunicazione ed in particolare di grandi network quali Face Book e Twitter. E qui gli Ah! Ah! Ah! e gli Oh! Oh! Oh! che diventano chilometrici, si sprecano tra gli appassionati di internet.
  • Le interiezioni improprie invece altro non sono che parole aventi il valore di vere e proprie esclamazioni: “Ciao!”, “Buonanotte!”, “Auguri!”, “Peccato!”, “Addio!”.
(Ercole Bonjean)


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