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Visualizzazione dei post da ottobre 17, 2010

Arricchire il lessico: i sinonimi.

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Arricchire il lessico mediante l'uso dei sinonimi.

I sinonimi sono vocaboli che, pur essendo differenti, hanno significato affine.

- Debora ha paura del buio.

Quali parole possono sostituire i termini paura e buio senza che la frase cambi significato?

Debora ha terrore del buio.Debora ha timore del buio.Debora ha paura dell'oscurità.Debora ha paura delle tenebre.Terrore > paura forte Timore > paura meno intensa Oscurità > buio meno intenso Tenebre > buio completo
In grammatica terrore e timore sono sinonimi di paura; tenebre e oscurità sono sinonimi di buio.
Troviamo insieme dei sinonimi di:
alunno > scolaro baccano > chiasso vestito > abito urlo > grido tranquillità > calma strada > via
Cerco i sinonimi dei seguenti nomi:
casa > abitazione, dimora quadro > pittura, dipinto divertimento > svago, passatempo, distrazione punizione > pena, castigo, condanna
Sostituisci il nome sottolineato con un sinonimo.
- Ho regalato alla mia amica un bel golfino rosa.  - Ho…

La punteggiatura: esercizi di grammatica.

Imparare ad usare la punteggiatura.
Correggo le frasi mettendo al posto giusto la virgola.

ES: Mentre il cane abbaia il gatto, beve il latte. (Sbagliato)       Mentre il cane abbaia, il gatto beve il latte. (Giusto) Mentre la mamma cucina il papà, fuma la pipa. Mentre la mamma cucina, il papà fuma la pipa. La mamma stira il bambino legge una storia. La mamma stira, il bambino legge una storia. La segretaria scrive a macchina il direttore, telefona. La segretaria scrive a macchina, il direttore telefona. Alice disegna Chiara, studia. Alice disegna, Chiara studia. Correggo le frasi mettendo il punto e la lettera maiuscola. La scorsa estate, con la mia famiglia, sono andato in vacanza in Sardegna durante il viaggio ho potuto ammirare le bellezze della natura. La scorsa estate, con la mia famiglia, sono andato in vacanza in Sardegna.Durante il viaggio ho potuto ammirare le bellezze della natura. Ieri pomeriggio, dopo aver studiato la lezione di storia, sono andato a giocare con Daniele pi…

I sinonimi e i contrari: schema per la descrizione della persona.

I sinonimi e i contrari
Forma e dimensione di una corporatura:
robusta > esile, gracile tarchiata > snella enorme > minuta, mingherlina
Colore della pelle:
abbronzata > chiara scura, olivastra > chiara rosea > pallida
Dimensione e forma delle mani:
ruvide > morbide callose > morbide tozze > affusolate sudate > asciutte
Forma e espressione del volto:
triste  > allegro malinconico > ridente, gaio pallido > roseo
Espressione e colore degli occhi:
furbi > ingenui meravigliati > spaventati aperti > chiusi chiari > scuri
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Il testo descrittivo
L'aggettivo qualificativo
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Illustro il dettato con i disegni e i fumetti

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Un leone, un orso e una volpe.

Un leone e un orso trovarono un pezzo di carne e si misero a litigare.
L'orso non voleva cedere e il leone altrettanto.
Lottarono a lungo e alla fine caddero a terra privi di forze.
Una volpe nascosta lì vicino, vide il pezzo di carne, lo addentò e fuggì via.

Illustro con un disegno e i fumetti

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Il dettato ortografico

Classe seconda

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"Il corvo e la volpe" di Esopo - Analisi e comprensione del testo - Illustrazione in sequenza temporale

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La volpe e il corvo

Una volpe vide un corvo che aveva nel becco un bel pezzo di formaggio.
Volendo impadronirsene gli disse:
- Corvo hai delle penne stupende. Se la tua voce è pari allo splendore delle tue penne, tu sei veramente il più bello degli uccelli!
E lo stupido corvo toccato nella sua vanità, aprì il becco per cantare e lasciò cadere il formaggio che l'astuta volpe addentò felice.

Esopo

Analisi del testo

Rispondi alle domande sul racconto

Che cosa vide la volpe?Che cosa disse al corvo?Che cosa fece il corvo?Come andò a finire?La volpe vide un corvo su un albero che aveva un pezzo di formaggio nel becco.La volpe disse al corvo: - Come canti bene! Fammi sentire la tua voce.Il corvo iniziò a cantare e il pezzo di formaggio cadde sull'erba.Andò a finire che la volpe addentò il pezzo di formaggio e scappò via. Puoi visionare l'intero lavoro anche in versione publisher:

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Lettura e comprensione del testo
Il testo narrativo
Classe quarta
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"Come i corvi diventarono neri": analisi e comprensione del testo.

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Come i corvi diventarono neri

Tanti anni fa, quando i treni andavano a vapore e buttavano fuori grandi sbuffi di fumo nero, i corvi erano gialli. Due corvi che vivevano  nel bosco insieme agli altri uccelli, non riuscivano a rassegnarsi alla loro voce gracchiante.
Così un giorno scesero a valle ed inseguirono il fischio del treno, volarono in mezzo al fumo nero ma non riuscirono a catturare il fischio.
"Eppure un giorno riusciremo a prendere quel fischio e faremo morire d'invidia tutti gli uccelli del bosco" pensavano i due corvi. Prova e riprova passarono gli anni e i due corvi gialli diventarono sempre più neri. Quando nacquero i piccoli erano neri anche loro e ancora oggi i corvi sono neri come il fumo che usciva dalle locomotive quando i treni andavano a vapore.

Analisi e comprensione del testo

Di che colore erano una volta i corvi?Com'era la loro voce?Com'era la voce degli altri uccelli?Cosa fecero per cambiare il suono della loro voce?Riuscirono a prendere il fi…

Racconto una mia esperienza: "Quella volta mi sono sentito proprio soddisfatto".

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Quella volta mi sono sentito proprio soddisfatto perché...

Era una mattina come tante altre, mi ero lavato, mi ero vestito ed ero andato a scuola. Quando arrivai in classe vidi che c'era un clima diverso e che i compagni presenti erano pieni di emozione perché quel giorno avremmo nuotato nel mare della fantasia con tutti i personaggi creati dall'immaginazione... dovevamo scrivere la nostra prima favola. Il maestro ci dettò uno schema, da sviluppare per creare la nostra favola. Scrivemmo per ore ma alla fine ottenemmo un bel risultato. Andammo a correggere la storia con il batticuore ed il maestro ci fece tanti complimenti. Quel giorno rimasi molto soddisfatto perché avevo scritto una storia, per me, fantastica. E indovinate un po' come si chiamava il protagonista della storia: Hercules!
Quella volta l'ho combinata veramente grossa...
Era un giorno felice nella mia casa perché mio padre aveva appena finito i pitturare il muro della sala e così, per festeggiare, andò a comprare…

Riassumere una breve favola: "L'asino e le spugne d'oro" di Esopo

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Una favola adatta ad una classe terza della scuola primaria. Nel post il riassunto della bambina, Alice, che scrive bene ed a ciò unisce una tecnica pittorica del tutto particolare, gradevole ed esemplificativa al massimo del testo letto anche grazie al buon uso dei fumetti abbinati alle illustrazioni dei fatti descritti.

L'asino e le spugne d'oro

Un asino che portava un carico di sale stava attraversando un fiume. Improvvisamente scivolò e cadde nell'acqua. Il sale si sciolse e quando si rialzò si sentì più leggero. Fu molto lieto dell'accaduto e si tenne a mente questa esperienza. Capitò di rifare il viaggio stavolta con un carico di spugne. Giunto sulla riva del fiume l’asino si ricordò del fatto precedente e pensò di lasciarsi cadere nell’acqua, credendo che il carico sarebbe diventato più leggero. Accade però che le spugne si imbevvero e l'asino, non più capace di uscire dalla corrente, morì annegato.

Esopo




Riassunto
L'asino e le spugne d'oro
Un asino carico…

Riassumere un breve testo: "La storia del cagnolino e dell'osso".

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La storia del cagnolino e dell'osso

Una volta un cagnolino trovò un osso. Ad un certo punto arrivò un ca più grande che, ringhiando, spaventò il cagnolino, e l'osso finì nelle mani del cane più grande.
Ma quando il cane cominciò a gustarsi l'osso, arrivò un cane più grosso.
Voleva quell'osso anche lui! I due cani grandi ringhiarono, e fecero gli occhi cattivi cercando di attaccarsi l'un l'altro.
Allora il cagnolino si infilò tra i due cani grandi, prese l'osso e scappò via.
I due cani non se ne accorsero neppure.

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Testi utili per il riassunto, suddivisi per classe
Testi per il riassunto per la classe 2^ e 3^ della scuola primaria

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Il testo di tipo narrativo: "Immagino di vivere nella preistoria ..."

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Tema

Immagino di vivere nella preistoria...
Ciao! Mi chiamo Simus, mia moglie Cocorita e i miei due figli gemelli Belgio e Tassarou. Viviamo nella preistoria in una caverna vicino ad un fiumiciattolo che noi chiamiamo Orus. Per noi questo fiume è sacro perché noi crediamo che attraversi tutto il mondo. Oltre a noi ci sono altre famiglie nella valle Engandada.

Non dobbiamo uscire armati perché qui da noi ci sono tante belve feroci in giro. Un giorno Belgio e Tassarou caddero in una gola, purtroppo anche tre iene se ne accorsero e videro l'occasione ghiotta per mangiarseli. Mia moglie, prima di mandarli a giocare, li aveva raccomandati di non portare alcune armi con loro perché si potevano fare male. I due disubbidirono e si portarono pietre appuntite e legnetti affilati. I fratelli, appena videro le iene, si ricordarono dei legnetti e delle pietre prese dalla caverna e li scagliarono contro gli animali che fuggirono impauriti. Appena tornarono alla caverna, ci raccontarono tutto, quella sera…

Riassumere un breve testo: "La gallina ubriaca" - Classe 2^ scuola primaria

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Questo breve riassunto piace ai bambini e lo memorizzano facilmente. E' in genere il primo riassunto che assegno e quasi sempre con ottimi risultati. Senza schema, approfittando del fatto che l'autore usa solo il discorso indiretto. E' a mio parere adatto ad una seconda con alunni dotati di buone capacità, nel II quadrimestre, o per una terza classe della scuola primaria come avviamento a questa importante attività. Dipende da vari fattori extra scuola che determinano maggiore o minore rendimento scolastico, dalla realtà sociale ed economica che ognuno di noi si trova di fronte.

Testo
La gallina ubriaca
Una gallina curiosa e ingorda fece un breve volo e si posò sul tavolo. Meo, il contadino, aveva lasciato lì un mezzo bicchiere di vino e la gallina ci ficcò il becco. Bevve e continuò a bere. Dopo un po’ cominciò a vedere due bicchieri, due tavoli, un doppio pollaio. Cercò di camminare, ma non si reggeva in piedi e cadde. Quando si rialzò credeva di essere un gallo. Cominciò a…

Schema per il riassunto

Il riassunto è stato per anni accantonato e ritenuto, erroneamente a mio parere, un'attività poco importante.  Personalmente lo ritengo tra i percorsi didattici a cui non si può rinunciare per consentire una buona preparazione di base del bambino. Allena alla sintesi e dà ordine al pensiero scritto ed orale.
Una breve unità didattica a scopo esemplificativo:

Leggi il racconto, poi indica le frasi utili per fare il riassunto.

C'era una volta un povero taglialegna, che andava nei boschi a far fascine per venderle in città e guadagnarsi il pane. Un giorno, mentre tornava a casa, l'accetta gli cadde nel fiume. Il poveretto si mise a piangere. Dal fiume venne fuori un vecchio con la barba bianca e gli domandò: “Perché ti lamenti?” “Mi è caduta l'accetta nel fiume e senza di essa io sono perduto”. Il vecchio, che era lo spirito di quel fiume, volle aiutarlo, si tuffò e riemerse con un'accetta tutta d'oro. Ma il taglialegna disse: “Questa non è la mia!”. Allora il vecchio si t…

Il testo narrativo (umoristico)

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clic sull'immagine per ingrandirla, tasto destro e salva immagine - nel web dal 29 agosto 2009 - [ideazione e realizzazione di Ercole Bonjean]con la collaborazione di Nadia Fatnassi © Riproduzione riservata Copyright © 2009 -2010

Il testo fantastico: lettura e comprensione del testo. - L'uccello mangiaerrori

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L’uccello mangiaerrori
C'era una volta una bambina che non era molto brava a scuola, ma nessuno se ne accorgeva perché, meraviglia di tutte le meraviglie, possedeva un uccello «mangiaerrori». Questo uccello era di un bel blu vivo come l'inchiostro blu e brillava e luccicava in modo veramente straordinario. Quando la bambina faceva i compiti, scriveva le lettere e i numeri tutto d'un fiato, senza starci a pensare e, naturalmente, faceva un mucchio di strafalcioni. Ma poco male, perché, appena metteva il punto fermo, bastava che dicesse: - Uccello mangiaerrori, divora! - e l'uccello volava da lei e divorava tutti gli errori e anche tutte le macchie di inchiostro. Un giorno una sua compagna di scuola le disse: - Vorrei tanto essere brava come te. Tu non fai mai un errore nei tuoi compiti e io, invece, ne faccio tanti!- - Già, - disse la bambina - ma io ho un uccello che mangia gli errori. Basta che io gli dica: «Uccello mangiaerrori, divora!», e quello mi divora tutti gli errori-. - Oh, …

Il testo narrativo: cronaca del torneo di scacchi.

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Tema

Una giornata a scacchi
La giornata del 21 maggio 2005 non la dimenticheremo facilmente: abbiamo disputato il nostro primo torneo di scacchi. Ieri mattina ci siamo recati a scuola senza zaini, portandoci dietro solo la merenda. Nella classe seconda A erano già disposte sui banchi 25 scacchiere: eravamo emozionati, ancora qualche minuto e le gare avrebbero avuto inizio. Il maestro Ercole, dopo alcune raccomandazioni, dà il via per l’inizio delle partite. Nell’aula regna una certa emozione, ma siamo tutti concentrati, immersi nel gioco. Il primo turno e i successivi scorrono veloci: arrivano le prime vittorie ed anche le prime sconfitte, ma rimane una gran voglia di giocare. Dopo aver consumato la merenda e giocato in piazza Roma, si riparte per lo sprint finale. Senza che ce ne accorgiamo il nostro primo torneo volge al termine. E’ il momento della premiazione; tutti riceviamo dei super premi , un applauso dai compagni e dai maestri. Il papà di Giulia Pellegrino ha filmato tutto il nos…

Forma attiva e forma passiva dei verbi - Schede da stampare

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Esercizi di analisi grammaticale per la classe quinta della scuola primaria

Esercizi di analisi grammaticale  Alcuni alunni hanno svolto gli esercizi di analisi logica perfettamente, altri hanno dimostrato poco impegno. Alcuni = aggettivo indefinito maschile plurale alunni = nome comune di persona maschile plurale hanno svolto = voce del verbo svolgere 2° coniugazione modo indicativo tempo passato prossimo 3° persona plurale gli = articolo determinativo maschile plurale esercizi = nome comune di cosa maschile plurale di = preposizione semplice analisi = nome comune di cosa femminile singolare logica = aggettivo qualificativo di grado positivo femminile singolare perfettamente = avverbio di modo altri = pronome indefinito maschile plurale hanno dimostrato = voce del verbo dimostrare 1° coniugazione modo indicativo tempo passato prossimo 3° persona plurale poco = aggettivo indefinito maschile singolare impegno = nome comune di cosa maschile singolare In montagna il tempo cambia spesso. In = preposizione semplice montagna = nome comune di cosa femminile singolare il = articolo…