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Visualizzazione dei post da Giugno, 2010

Tutti gli scritti del maestro Ercole

Tutti gli scritti del maestro Ercole: racconti, poesie, leggende, filastrocche, testi di vario tipo - I post per la scuola primaria e la scuola media inferiore

Chi sono Sono nato ad Ancona 70 anni fa ma imperiese d'adozione; è nella provincia di Imperia che ho maturato un'esperienza quarantennale nell'insegnamento (Ventimiglia alta, Sanremo San Bartolomeo, Arma di Taggia, e per ventidue anni a Imperia). Ora che sono in pensione mi dedico a questo blog, al piacere di scrivere, e ad insegnare il mio gioco preferito: gli scacchi. E' gratificante poter rilevare che i racconti, le poesie, le filastrocche, i testi di vario tipo, suscitino il vostro interesse ed apprezzamento, mi è di sprone a continuare in questa attività cercando di migliorarmi.  Racconti e descrizioni : La descrizione di un fenomeno naturale: "La bufera" (The storm) - La metafora nel testo descrittivo Perché si dice: "Vivi e lascia vivere" Perché si dice: "Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino" Perché si dice: "Chi dorme non piglia pesci"?   Perché si dice: "Aiutati che Dio t'aiuta"   P

Progetto accoglienza: giocare è bello se si rispettano le regole.

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Progetto accoglienza Giocare è bello se si rispettano le regole Le regole del gioco Gli scacchi Non è possibile pensare di giocare senza il rispetto di determinate regole. Pensiamo ad una partita di calcio in cui tutti i giocatori fanno quello che vogliono, non c'è il fuorigioco, si commettono falli a non finire, non vi sono punizioni, l'arbitro è come se non esistesse. E' chiaro che non si potrebbe giocare alcuna partita. La stessa cosa avviene in tutti i giochi, vediamo di poter ricavare le regole necessarie per poter giocare a scacchi. Possiamo distinguere due tipi di regole: le regole tecniche e le regole comportamentali. Il cavallo ha un movimento a L (2+1 oppure 1+2); è l'unico pezzo che può saltare e quindi può scavalcare i pezzi dell'esercito avversario ed anche i suoi (Giulia Tallone, Cristiano, Stefano). Inoltre: Pezzo toccato, pezzo mosso (Elena). Non si può muovere un pez

Il giornale dell'insegnante

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Il giornale dell'insegnante Il giornale dell'insegnante, per sua stessa dizione, è uno strumento ad uso e consumo del docente in piena e sacrosanta applicazione dell'articolo33 della nostra Costituzione Repubblicana. E' un documento che non deve in alcun modo dimostrare nulla a nessuno, se non alla nostra coscienza professionale ed umana. Personalmente lo interpreto come uno strumento in più per monitorare il mio lavoro e quello dei miei alunni. Se una prova di verifica non raggiunge uno share pari almeno al 60% della sufficienza piena, ripeto, ribadisco, puntualizzo meglio e poi ripartiamo. Ma sottolineo questo è un fatto personale, il documento non potrà mai essere oggetto di sanzione, anche solo verbale, da parte del dirigente Scolastico a meno che non si voglia contravvenire alla nostra carta costituzionale.  "La libertà non è mai un traguardo, ma un percorso continuo di lotta, che muoiano le scartoffie e risorga nella nostra categoria il piacere di l