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Visualizzazione dei post da Giugno, 2010

Progetto di educazione ambientale per la scuola primaria

L'educazione al rispetto della natura è diventato un argomento di inquietante attualità. E' importante far crescere nelle nuove generazioni una presa di coscienza di come l'ambiente in cui viviamo sia da rispettare; è quasi superfluo ribadire quanto possa essere utile il contributo di ognuno di noi per la nostra stessa sopravvivenza. Si può ipotizzare un percorso educativo didattico su questo tema trasversale a tutte le discipline: Con una filastrocca o una poesia Attraverso un testo di tipo argomentativo Con il disegno e i fumetti. Con una frase e la sua rappresentazione grafica. Semplicemente con dei disegni. Esempi: Una filastrocca Emissioni di CO2 Cresce l'economia globale, ad un ritmo ormai infernale. Gettiam via dalla Terra, quel che crea l'effetto serra. Se ne accorgano i potenti, non occorre esser veggenti, per capire che i più giovani, han ragione a protestare ed a farci ragionare. Fabbrichiamo un po

Progetto accoglienza: giocare è bello se si rispettano le regole.

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Progetto accoglienza Giocare è bello se si rispettano le regole Le regole del gioco Gli scacchi Non è possibile pensare di giocare senza il rispetto di determinate regole. Pensiamo ad una partita di calcio in cui tutti i giocatori fanno quello che vogliono, non c'è il fuorigioco, si commettono falli a non finire, non vi sono punizioni, l'arbitro è come se non esistesse. E' chiaro che non si potrebbe giocare alcuna partita. La stessa cosa avviene in tutti i giochi, vediamo di poter ricavare le regole necessarie per poter giocare a scacchi. Possiamo distinguere due tipi di regole: le regole tecniche e le regole comportamentali. Il cavallo ha un movimento a L (2+1 oppure 1+2); è l'unico pezzo che può saltare e quindi può scavalcare i pezzi dell'esercito avversario ed anche i suoi (Giulia Tallone, Cristiano, Stefano). Inoltre: Pezzo toccato, pezzo mosso (Elena). Non si può muovere un pez

Il giornale dell'insegnante

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Il giornale dell'insegnante Il giornale dell'insegnante, per sua stessa dizione, è uno strumento ad uso e consumo del docente in piena e sacrosanta applicazione dell'articolo33 della nostra Costituzione Repubblicana. E' un documento che non deve in alcun modo dimostrare nulla a nessuno, se non alla nostra coscienza professionale ed umana. Personalmente lo interpreto come uno strumento in più per monitorare il mio lavoro e quello dei miei alunni. Se una prova di verifica non raggiunge uno share pari almeno al 60% della sufficienza piena, ripeto, ribadisco, puntualizzo meglio e poi ripartiamo. Ma sottolineo questo è un fatto personale, il documento non potrà mai essere oggetto di sanzione, anche solo verbale, da parte del dirigente Scolastico a meno che non si voglia contravvenire alla nostra carta costituzionale.  "La libertà non è mai un traguardo, ma un percorso continuo di lotta, che muoiano le scartoffie e risorga nella nostra categoria il piacere di l