Progetto di educazione ambientale per la scuola primaria

L'educazione al rispetto della natura è diventato un argomento di inquietante attualità. E' importante far crescere nelle nuove generazioni una presa di coscienza di come l'ambiente in cui viviamo sia da rispettare; è quasi superfluo ribadire quanto possa essere utile il contributo di ognuno di noi per la nostra stessa sopravvivenza. Si può ipotizzare un percorso educativo didattico su questo tema trasversale a tutte le discipline: Con una filastrocca o una poesia Attraverso un testo di tipo argomentativo Con il disegno e i fumetti. Con una frase e la sua rappresentazione grafica. Semplicemente con dei disegni. Esempi: Una filastrocca Emissioni di CO2 Cresce l'economia globale, ad un ritmo ormai infernale. Gettiam via dalla Terra, quel che crea l'effetto serra. Se ne accorgano i potenti, non occorre esser veggenti, per capire che i più giovani, han ragione a protestare ed a farci ragionare. Fabbrichiamo un po

Maiuscola o minuscola?

Maiuscola o minuscola?

Su questa convenzione della lingua italiana, sull’iniziale maiuscola o minuscola dei nomi comuni e dei nomi propri la confusione da sempre regna sovrana. La regola apparentemente è semplice e non dovrebbe lasciare adito a dubbio alcuno: per sua stessa dizione la parola proprio indica il nome che va scritto con l’iniziale maiuscola. Il problema sorge con i nomi comuni che diventano nomi propri. La regola che diverge dalla regola, secondo la prassi comune consolidata, indica di scrivere con l’iniziale maiuscola i nomi comuni che in particolari situazioni diventano unici: “ Rimarrà per sempre indelebile nella memoria l’immagine della statua della Libertà”. In questo contesto diventa obbligatoria la lettera maiuscola e l’idea di libertà diventa persona alla stessa stregua del nome proprio della città che la ospita, New York, e della celebre statua che la identifica. “Il Presidente della Repubblica Napolitano presenzia alla cerimonia … “. “Non è compito di un presidente occuparsi … “. Non sempre viene applicata questa convenzione e i nomi comuni che diventano nomi propri, e viceversa, sono in continuo aumento.
“L’Italiano è portato per l’arte”. “I Tedeschi amano la musica di Wagner”. Negli esempi i due aggettivi italiano e tedeschi hanno valore di nome proprio, non fanno più parte di una categoria di tanti, ma diventano nomi propri come Roma o come Berlino. Questa regola è spesso disattesa.

Ercole Bonjean    

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Come si scrive? Interrogo il maestro!

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