La leggenda della mimosa - Un racconto per l'8 marzo, festa della donna

La leggenda della mimosa Elena, una giovane donna, si innamorò del Sole, lo guardava attratta dalla bellezza dei suoi raggi e i suoi occhi lo guardavano rapiti dalla sua forza, dal suo calore. Ma il Sole non ricambiò tanto amore e la colpì con lance di fuoco. Lei continuava ad amarlo e lo cercava con lo sguardo. Pianse per giorni cercando di trasmettergli il bene che gli voleva. Ed ecco che le lacrime caddero sul terreno e si trasformarono in tanti piccoli e profumati fiori gialli. Nacque la mimosa, il fiore simbolo della donna. Ercole Bonjean    © Visualizza e stampa Potrebbero anche interessarti: Festa della donna Festa della mamma Festa del papà Racconti, poesie e filastrocche, del maestro Ercole Immagine: improntaunika

La descrizione del papà



Il mio papà

Sento dei passi sulle scale, subito corro a vedere se arriva mio papà perché so che non prende mai l'ascensore.
Sono molto contenta perché lui in casa non c’è quasi mai siccome fa il medico.
Mio papà è di corporatura normale, ma ha un po’ di p ancia: è per questo che io e la mamma lo prendiamo sempre in giro. E’ di altezza media; il viso è tanto paffuto che certe volte mi ricorda quello di un bambino piccolo. Gli occhi sono di colore marrone scuro molto espressivi e rivelano subito il suo stato d’animo: sono comprensivi e dolci. Il naso è regolare, molto proporzionato rispetto al suo viso e la bocca è piccola con labbra sottili. Porta sempre i capelli cortissimi che sono di colore nero con qualche sfumatura bianca.
Mio papà è calmo, è difficile che s’arrabbi e mi sgrida solo quando le combino proprio grosse. E’ molto disponibile perché alla sera anche se è stanco, appena finisce di mangiare, gioca subito con me a scacchi o a carte; quando mi insegna uno sport o un gioco è molto paziente perché mi spiega le cose con chiarezza e se non le capisco me le ripete.
Io e mio papà stiamo tanto bene insieme, mentre siamo intenti nel gioco si sente “ Drin, drin”; è il telefono che squilla. Io spero sempre che sia un mio amico o un’amica di mia mamma, ma con grande dispiacere scopro tutte le volte che è un paziente di mio papà: dobbiamo interrompere il gioco e purtroppo anche metterlo via perché papà deve uscire. Io delusa torno in camera mia o in cucina con mia mamma.
Insomma, vorrei che mio papà avesse più tempo per stare con me, anche se capisco che il suo lavoro è indispensabile per la vita di tutti

Tratto dal libro “Il maestro sembra un clown” edizioni CEI Imperia 1996.



Commenti

I vostri preferiti degli ultimi sette giorni

8 marzo, festa della donna - Brevi testi per la scuola primaria e media

Esercizi di analisi grammaticale per la classe quinta

Verifica di analisi grammaticale per la classe quarta della scuola primaria. - Schede stampabili

La leggenda della mimosa - Un racconto per l'8 marzo, festa della donna

Esercizi di analisi grammaticale per la classe terza della scuola primaria - Schede stampabili

TITOLI DI TEMI

Tema: "Il mio cane" - Schema del testo descrittivo, relativo ad un animale, per la scuola primaria e media

Testi utili per il riassunto

Verifica di analisi logica per la classe quinta della scuola primaria

I nomi difettivi, sovrabbondanti, invariabili: spiegazioni ed esercizi per la scuola primaria.