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martedì 15 settembre 2015

"La zanzara e il leone" di Esopo - Analisi del testo e spunti grammaticali

La zanzara e il leone

La zanzara si recò dal leone e gli disse: "Non mi fai paura e non sei più forte di me. E se non sei d'accordo, dimmi in che cosa consiste la tua forza. Nel fatto che graffi con gli artigli e azzanni con i denti? Ma questo lo fa anche una donna che litiga con il marito! Io invece sono molto più forte di te. Se vuoi, veniamo subito a battaglia". E la zanzara, suonata la tromba, si precipitò subito contro il leone pungendolo sul muso, intorno alle narici, dove non ha peli. La belva, dal canto suo, non faceva che straziarsi da sola con le unghie finché rinunciò alla lotta. Dopo la vittoria sul leone, la zanzara suonò la tromba e cantò tutta la sua gioia per celebrare la vittoria. Ma, appena si fu alzata in volo, s'impigliò nella tela di un ragno e, mentre quello la succhiava, gemette: "Io che ho combattuto con i più potenti, sono vittima di un insetto insignificante com'è il ragno!".

Esopo

Analisi del testo
  1. Per quale motivo la zanzara sfida il leone?
  2. Come attaccò il leone?
  3. Perché il leone non riuscì a difendersi?
  4. Chi vinse la sfida?
  5. Come festeggiò la vittoria la zanzara?
  6. Cosa accadde quando si alzò in volo?
  7. Cosa pensa la zanzara del ragno?
Interpretazione del testo
  • Cosa ci insegna questa favola?
Sottolinea tutti i nomi e i verbi presenti nel brano.


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Immagine: paperblog
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