La storia del vino - Analisi del testo



La storia del vino

“Dai, Vino Buono, racconta la tua storia!” chiedono tutte le bottiglie della cucina.
“Uffa, che barba!” borbotta Aceto a cui non va mai bene niente.
Il Vino guarda i suoi amici e poi, non foss'altro che per far dispetto a suo cugino Aceto, incomincia a raccontare: “Dovete sapere che mio padre era un Gran Vigneto e mia madre era tanto dolce e buona che tutti gli altri grappoli la invidiavano. Molta gente veniva ad ammirare la mia famiglia ed io non ero ancora nato che già tutti dicevano: “Chissà che buon vino verrà fuori da voi!”.
Dopo che sono nato, mi hanno messo in una bottiglia verde con su una bella etichetta in cui era stata scritta la mia data di nascita ed il nome di mio papà, e mi hanno mandato in cantina a studiare da Vino Buono. Ho imparato un mucchio di cose, sapete: che non mi devo scuotere, per esempio, se no divento torbido, che non devo dare confidenza all'acqua e che … non devo dire mai malignità, per non rischiare di diventare Aceto!”.
“Bravo!” urla Olio entusiasta. Anche le altre bottiglie applaudono e mentre Vino Buono ringrazia, Aceto, disperato, si butta a capofitto nell'insalata!

M. G. Bucceri rid. da “Mamma mi leggi?", ed. La Sorgente

Analisi del testo
  1. Chi è il papà di Vino Buono?
  2. Perché Aceto non vuole che racconti la sua storia?
  3. Chi è la mamma di Vino Buono?
  4. Dove viene messo Vino Buono appena nato?
  5. Cosa è scritto sull'etichetta?
  6. Cosa impara Vino Buono a scuola?
  7. Perché Aceto non è amico di Vino Buono?
  8. Dove si getta al termine del racconto?
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