DIDATTICA SCUOLA PRIMARIA

Didattica Scuola Primaria di Ercole Bonjean

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lunedì 21 aprile 2014

Scuola e immigrazione. "Sono qui" di Francesca Jupe. Analisi e comprensione del testo.

Sono qui!

È difficile spiegare cosa si prova a cambiare definitivamente vita. Si cerca sempre la via giusta, quella che ti fa sperare di trovare la serenità in un posto sconosciuto, pieno di difficoltà.

Non si può sapere cosa ti riserva il futuro. Affronti la sfida consapevole, come nel caso dei miei genitori, di poter fallire nell’intento di far crescere i tuoi figli al meglio possibile, nel dare loro una buona educazione e cercare di scegliere il proprio futuro in un paese in cui possono esserci prospettive migliori di vita. Non esiste una motivazione piacevole che ti porti a cambiare la tua vita e di conseguenza quella dei tuoi figli. Le motivazioni possono essere varie ma la più importante di tutte è quella di trovare un lavoro onesto che ti aiuti a vivere degnamente. Sono persone leali che, molto probabilmente, hanno vissuto nella povertà. La mia famiglia non era molto povera ma, purtroppo o per fortuna, i miei genitori hanno deciso lo stesso di provare a dare, a me e a mio fratello, una vita migliore. Per fare tutto ciò loro hanno dovuto e continuano tuttora a lavorare davvero molto, come tante persone oneste. La loro vita si è basata e si basa tuttora sulla voglia continua di renderci più sereni. Ne ho versate di lacrime i primi giorni quando sono venuta qua, in Italia, ma so bene che ora non mi posso lamentare di niente perché fortunatamente, quando si è piccoli, si apprende più facilmente, si ha la volontà di conoscere persone, imparare e, soprattutto di sorridere tanto! Quando non conosci nessuno e hai davvero necessità di qualcosa d’importante, non è facile trovare qualcuno che voglia davvero darti il suo appoggio senza ricevere nulla in cambio. La maggior parte delle persone a cui chiedi aiuto pretende sicuramente un riconoscimento materiale. Quando però, per caso, riesci a trovare la persona che è buona nell'animo, quella che si accontenta solo di renderti felice (magari sa quanto è difficile per te riuscire, per esempio, a trovare lavoro o, ancora più importante, una casa in cui non devi dormire in quattro persone nello stesso letto), ti senti la persona più felice di questo ingiusto mondo perché sai che tutto quello per cui ti stanchi prima alla fine viene ricambiato. Così facendo, puoi, dopo una giornata di duro lavoro, riuscire a sorridere e sai che per quella persona che ha voluto aiutarti, proverai profonda gratitudine e dovuto rispetto. Ricordo ancora bene, anche se avevo poco più di cinque anni, il viaggio lungo e rischioso che abbiamo trascorso in una piccola barchetta piena di persone che, probabilmente, come noi, andavano in contro a molte incertezze, ma nonostante ciò non si sono voluti fermare. Stringevo forte i miei genitori come se sapevo che da un momento all’altro potesse accadere qualcosa di terrificante. Per rasserenarli e per non far loro capire che ero a dir poco impaurita, facevo finta di dormire. Ma il tempo non passava mai. Avevo sempre più paura. Pregavo. Pio, alla fine siamo arrivati in una spiaggia. Non c’era nessuno, il buio che ci circondava e noi in cerca di una strada da seguire. Quella strada mi ha portata fin qua a raccontare la mia storia. Ora frequento l’ultimo anno di scuola superiore. Sono felice ma non so ancora cosa ne sarà del mio futuro … Spero solo di non dover più rivivere la stessa avventura.

Francesca Jupe 

Tratto dalla rivista Imperia New Magazine

Scheda operativa dell'unità didattica

Comprensione del testo

  1. Cosa pensa l'autrice della sua esperienza in Italia?
  2. E' grata ai suoi genitori? Perché?
  3. Com'è giunta Francesca in Italia? Perché il viaggio è stato rischioso?
  4. Come giudica la sua esperienza in Italia?

Analisi ed interpretazione del testo

  1. Cosa bisogna fare per mettersi dalla parte degli altri?
  2. Ritieni che Francesca Jupe abbia risolto tutti i suoi problemi? Oppure solo in parte?
  3. Perché tanti italiani oggi vanno all'estero in cerca di lavoro?
  4. Narra un'esperienza personale importante che ha modificato la tua vita.
Inserisco un mio articolo, proprio su Francesca, i primi giorni in cui è venuta a scuola in Italia e mia alunna.


Il linguaggio dell'amore

Francesca Jupe sorride. Sono ormai trascorsi tre anni da quel rigido inverno del 1998, quando entrò nella nostra classe prima, dopo aver traversato l'Adriatico su un gommone, come tanti suoi connazionali, con la speranza di una vita migliore ... (leggi articolo)

Ercole Bonjean

Francesca ha oggi 23 anni si è diplomata all'Istituto Tecnico G. Ruffini di Imperia con ottimi risultati. Coltiva la passione per la scrittura. Alle scuole medie si classificò terza ad un concorso letterario.
Le auguro ogni bene!

Il lavoro è adatto per una classe quinta oppure per la scuola media inferiore.

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