DIDATTICA SCUOLA PRIMARIA

Didattica Scuola Primaria di Ercole Bonjean

Didattica della lingua italiana - Didattica della Storia - Didattica della Geografia - Didattica della matematica - Il metodo globale fonematico - Esercizi di grammatica - Testi di vario tipo - Prove di verifica - Lettura e comprensione del testo - Ortografia - Schemi per la costruzione del testo - Schede di dettati svolti in classe - Schede di valutazione delle competenze - Aspetti normativi e deontologici della funzione docente - Il testo poetico: analisi ed interpretazione, schemi di lavoro, schede.

domenica 3 novembre 2013

Tema: "La scuola media Giovanni Boine" - Esperienza di continuità didattica tra la scuola primaria e la scuola media.


Tema 

La scuola media Giovanni Boine

Lunedì scorso siamo andati a visitare la scuola media Giovanni Boine. Appena saliti al piano superiore, vedere la professoressa Silvia Caffa mi ha fatto un po' effetto perché mi sono sentita entusiasta. Infatti, quando ci siamo accomodati nell'aula magna, hanno cominciato a spiegare alcune cose fondamentali basate sulle regole della scuola. In quei corridoi lunghissimi e in quelle pareti gigantesche mi sarei persa e quelle aule così fredde al momento mi hanno un po' rattristato.
Ogni tanto mentre camminavamo in fila per due, la nostra guida ci fermava per farci ammirare i disegni degli alunni. Ma le parti che mi sono piaciute di più sono state quando andai nell'aula di informatica e le ragazzine della terza media ci hanno aiutato a realizzare delle figure geometriche. Subito dopo siamo andati nell'aula di disegno dove ci attendeva il professor Calvi. Mentre stavamo disegnando mi accorsi che alcuni ragazzi più grandi ci guardavano incuriositi mettendoci un po' di soggezione. Inoltre abbiamo visitato tante altre aule tra cui l'aula rossa e l'aula blu che sono aule di informatica.
Devo dire che tutti gli insegnanti mi hanno fatto una buonissima impressione.
infine ci siamo riuniti tutti nell'aula magna, dove ci aspettava un appetitoso rinfresco. Finito di fare merenda il preside ci accolse con molto entusiasmo e fece distribuire un piccolo ricordino.
Tutto sommato sono contenta di andare alle medie, però mi dispiace tanto anche lasciare i miei insegnanti e i miei compagni che sicuramente non dimenticherò mai.

(Sara, classe quinta)



Imperia, 7 dicembre 2002
Caro Diario,

ieri, con i miei alunni di classe quinta, insieme alle mie colleghe, ci siamo recati in visita alla scuola media “Giovanni Boine”. I ragazzi attendevano con ansia, mista a curiosità, questo momento perché tra qualche mese lasceranno i maestri per i professori. Ti confido subito che sono tornati nelle loro classi, situate ai piani inferiori dell'edificio che raccoglie i due ordini di scuola, sereni e appagati.
Questa mattina li ho sottoposti ad un tema relativo all'esperienza vissuta a seguito della visita alle scuole medie. Dalla gran parte dei loro scritti si capiva con chiarezza che tutte le ansie della vigilia si erano dissolte e al loro posto prendeva corpo il desiderio di cimentarsi con la nuova realtà al più presto; appare nitido il desiderio di cambiamento nel finale del tema di Tommaso. “E' stata una bellissima esperienza: non vedo l'ora di andare in quella meravigliosa scuola”. È stupefacente il sano egoismo dei bambini uniti alla loro schiettezza. Solo in qualcuno di loro non vi sono certezze, infatti Chiara termina le sue riflessioni linguistiche in controtendenza rispetto ai compagni: “So che oltre al divertimento ci sarà arduo studio...”.
La giornata era stata predisposta dai colleghi nel migliore dei modi: la sala dei noiosissimi collegi docenti era diventata, come per incanto, un piccolo, ma accogliente teatro, dove i ragazzi delle scuole medie, molto ben preparati, si presentavano con canti e musiche che toccavano le corde più recondite dell'anima dei miei alunni che, al termine del saggio musicale, si univano in coro ai futuri compagni di scuola nell'interpretazione dell'intramontabile “Bianco Natale”.
La visita è proseguita con la scoperta dei vari laboratori: di informatica, artigianale, di cucina e di educazione artistica. Gli alunni osservavano, come rapiti, le immagini di sofisticati software, per poi ascoltare ad occhi spalancati le dettagliate spiegazioni dei loro futuri compagni, che ora frequentano la seconda media, in merito al decoupage e alla creazione di elementi decorativi con pasta e sale; infine via a preparare gnocchi e biscotti. Ma le sorprese non erano ancora finite, li attendeva ancora una splendida aula di educazione artistica, adornata la futuristiche e ben realizzate serigrafie utilizzate come scenografia per la recita al teatro Cavour dello scorso anno, intitolata “Andy Warhol”, del gruppo artistico teatrale della scuola, con tanto di vista panoramica sul mare: roba da 4000 € al metro quadro! Dulcis in fundo la gradita visita si è conclusa con un saporito rinfresco a base di pizzette, patatine e panettone.
Caro Diario, lo so, a questo punto, come ogni sera, mi farai la solita domanda: “Ma tu come la pensi?”. Ebbene te lo dirò con le parole di Chiara da me interiorizzate così:
“Ben venga una scuola in cui ci sia posto per il divertimento o per meglio dire per il piacere di fare, ma non sempre i percorsi che ci guidano al sapere sono piacevoli, il più delle volte sarà necessario l'arduo studio”.

(Ercole Bonjean)

Link correlati a questo argomento:






Se questo post ti è piaciuto, condividilo su FaceBook, Twitter o Google Plus
Se non hai trovato quello che cercavi, cerca nel sito

0 commenti:

Posta un commento