DIDATTICA SCUOLA PRIMARIA

Didattica Scuola Primaria di Ercole Bonjean

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domenica 20 ottobre 2013

Genitori e figli: la nuova rubrica del sito "didattica scuola primaria"

Quando una bambina o un bambino varca per la prima volta la soglia della scuola porta con sé un bagaglio d'esperienze che incideranno nella formazione della propria personalità e del carattere per tutta la vita. Nel libro di Piero Angela "Il bambino dagli 0 ai 3 anni", l'autore delinea in modo molto chiaro questo punto spesso erroneamente trascurato. Naturalmente ciò non significa che la scuola debba abdicare alla sua funzione: educare ed istruire nel miglior modo possibile, ma è bene, a mio parere, tenere presente l'incidenza fondamentale della famiglia nell'educazione delle nuove generazioni, del rapporto genitori e figli in un contesto sociale estremamente difficile e complesso. I post su questo delicato argomento non hanno la pretesa della completezza, ma non è detto che non possano essere di un qualche aiuto a tutti noi.

Qualche anno fa in India (da un tragico fatto di cronaca)

India, suicida bimba di reality show

Impiccata a casa sua con una sciarpa
Una bambina indiana di undici anni famosa per aver partecipato con successo a un 'reality show' di ballo a Mumbai, Neha Sawant, si è impiccata a casa sua con una sciarpa. Lo scrive The Times of India secondo cui una possibile ragione del suicidio sarebbe la decisione della famiglia di farle abbandonare l'attività artistica per intensificare gli studi. La bambina non ha comunque lasciato alcun messaggio prima di togliersi la vita.
Mumbai, sottolinea la stampa indiana, è sotto shock perché in due giorni tre studenti fra gli undici ed i 18 anni si sono tolti la vita impiccandosi. Oltre al caso della piccola Neha, i giornali riferiscono che uno studente di 12 anni, Sshant Patil, è stato trovato morto nel bagno della sua scuola, mentre una adolescente di 18 anni, Bajanjit Kaur, ha utilizzato in casa un ventilatore da soffitto per mettere in atto il suo gesto estremo.

La soluzione
What can society and parents do to help out? Dr Shetty says parents have to daily repeat a three-point formula to their children: “We have to tell our children that they are fantastic. We have to tell them that exams are easy. The third point to reiterate is that life is beautiful.’’ Parents have to ensure that children play — even if it is alone — for a few hours every day. “Joint activity should be cherished and parents should ensure that children are not sacrificing joy for performance.’’

Il dottor Shetty sintetizza in tre punti la ricetta antidepressione giovanile:
1) “Noi dobbiamo dire ai nostri bambini che sono fantastici”.
2) “Dobbiamo dire loro che gli esami sono facili".
3) “Dobbiamo dire loro che la vita è bella”.

Basta una formula magica e i problemi spariscono? Basta dire ad una bambina. “Guarda tu hai ottenuto un grande successo perché nel ballo sei fantastica, però devi studiare e gli esami sono facili. Fai come ti diciamo noi e vedrai che la vita è bella”. Detto questo tutto ritorna a posto.
La penso molto diversamente ve la dico da maestro elementare, da soldato semplice della scuola e dell’educazione, uno come voi che tenta solo di applicare la psicologia del buon senso con tutti i miei difetti e i miei pregi di uomo.
Non direi ai bambini che sono fantastici, ma giorno dopo giorno proverei a fare in modo che lo diventino. Non mi limiterei a parlare con le ragazze dei problemi ma cercherei di risolverli. La vita non è sempre bella dobbiamo noi fare in modo che sia bella e lottare per questo. Gli esami non sono facili, lo possono diventare solo a seguito dell’amore per il sapere che è cibo dell’anima. Direi ai ragazzi che “gli esami non finiscono mai” che vanno oltre i giorni trascorsi nell’aula e quelli più duri sono quelli che la vita ci pone ogni giorno, non vi è altra strada se non quella di affrontarli i problemi e tentare di risolverli. 
The life is beatiful, but not easy.

Ercole Bonjean

P.S. Sembra quasi superfluo ma è bene dirlo; la triste tragedia accaduta in India è simile a tanti fatti di cronaca, che spesso culminano con il suicidio di giovani adolescenti. In India, come in Italia, come negli Stati Uniti, in ogni parte del globo.


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