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lunedì 1 luglio 2013

La pianura: il clima, la fauna, la flora.






La pianura

ACQUITRINO O STAGNO > Piccolo laghetto poco profondo di acqua stagnante e fangosa.

FIUME O CORSO D'ACQUA > Corso d'acqua di grandi o medie dimensioni.

FONTANINE O RISORGIVA > Sorgente utilizzata per irrigare i campi.

Il clima della pianura

PIANURA > Esteso terreno pianeggiante.

Generalmente nelle pianure scorrono numerosi fiumi, la presenza di tanta acqua è la causa del fenomeno della nebbia, particolarmente frequente d'inverno.
In pianura piove molto, soprattutto in primavera e in autunno. Le estati sono calde e afose. Gli inverni sono freddi. Il clima della pianura (in particolare della pianura Padana) si può definire temperato, a carattere continentale.
Il clima delle altre pianure italiane (ad esempio il tavoliere delle Puglie) è invece influenzato dalla vicinanza al mare.

La fauna della pianura

Gli animali che vivevano nelle pianure coperte di foreste o nelle zone paludose sono spariti con l'eliminazione di questi ambienti. Oggi gli animali più diffusi sono quelli allevati dall'uomo per ricavarne carne, latte, pelli, ecc.
In alcune zone protette, si trovano ancora aironi, germani, emigratori.
Nelle campagne l'uso di diserbanti e pesticidi (sostanze che servono ad eliminare i parassiti delle piante) impedisce la presenza di animali selvatici che non trovano più cibo.

La flora della pianura

Le piante che oggi crescono nelle pianure italiane non sono certamente le stesse che vi crescevano nei tempi antichi, quando le terre pianeggianti erano paludose e ricoperte di foreste.
Oggi la pianura poiché ricca d'acqua, è il territorio in cui è maggiormente sviluppata l'agricoltura. Vi si coltivano: grano, riso, mais, avena, orzo (cereali); piselli, fagioli, fagiolini, fave (legumi); pomodori, zucchini, cavoli, melanzane, peperoni (ortaggi); fragole, pesche, prugne (frutta); trifoglio, erba medica (foraggio per gli allevamenti di bovini) e tante altre piante tipiche di altri climi più caldi, che una volta non si coltivavano in Italia, ma che oggi, grazie all'uso delle serre e delle nuove tecnologie prosperano anche da noi. La flora spontanea è caratterizzata dalla presenza di pioppi, salici, tigli, aceri.



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