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Didattica Scuola Primaria di Ercole Bonjean

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giovedì 12 gennaio 2012

In vacanza sulla Terra: "Un magnifico volo"




Un magnifico volo 

capitolo VIII

Red si svegliò molto presto quella mattina, si fece una bella doccia, si vestì e poi, con l'aspetto tipico dell'aguzzino, si recò a svegliare i suoi familiari che dormivano profondamente.
- Sveglia è l'ora della passeggiata. Alzarsi.
Jenny si levò dal letto per prima mentre Mad e Ron, dopo qualche minuto, la seguirono con molta fatica. Erano tutti assonnati, ma non volevano contrariare il padre e nello stesso tempo desideravano esplorare quella meravigliosa zona montana. Dopo un'abbondante colazione i logosiani equipaggiati di tutto punto uscirono dall'albergo per recarsi alla volta dei sentieri montani. Il sole cominciava appena ad alzarsi quando i Davids imboccarono il primo sentiero. Lo spettacolo era incantevole, la luce rosea dell'alba si stagliava nitida e metteva ancora in maggiore risalto la bellezza delle alte vette. Si sentiva il canto degli uccellini e a mano a mano che il sentiero saliva si potevano osservare vari tipi di vegetazione. L'aria era fresca, ma i logosiani oltre ad essere ben protetti dai vestiti per il momento sfruttavano favorevolmente lo spesso strato di adipe che li ricopriva. Intanto il sentiero saliva e si faceva più impervio, i chili in più diventavano un fardello pesante da trasportare. Le prime gocce di sudore cominciarono a scorrere e il fiato diventava sempre più corto. Red guidava la fila, in mezzo vi erano Ron e Mad, Jenni chiudeva il quartetto degli scalatori. Mentre annaspavano a fatica ed il passo diventava sempre più lento, li affiancò un vecchietto in tenuta sud tirolese armato di picozza e cappellino con piumetta. Benevolmente cercò di rincuorarli:
- Coraggio giovanotti, perdere qualche chilo fa bene. È tutta salute.
Detto questo li superò agevolmente  e dopo qualche istante se ne vedeva la sagoma scomparire tra i dirupi.

- kxzkkx. L'imprecazione proferita da Red non è traducibile dal linguaggio di Logos  all'italiano. È certo che non si trattava di un ringraziamento nei confronti dell'atletico vecchietto.
Finalmente la famiglia Davids giunse in un apposito spazio con panche e tavolone, particolarmente adatto per una sosta ed un breve spuntino. Il sole era alto all'orizzonte, ma i logosiani potevano godere dell'ombra di un vecchio faggio. Posati gli zaini Jenni imbandì la tavola con degli ottimi panini e delle bibite tenute rigorosamente in fresco. Dopo il pasto si riposarono sdraiati sotto il grande albero ai piedi del quale Jenni aveva steso una copertina leggera di lana.
- Vi dò tenta minuti per riposarvi, poi cominceremo gli esercizi ginnici, vedete i terrestri sono ben organizzati, possiamo contare su degli ottimi attrezzi che fanno al caso nostro.
Nello spiazzo erano infatti presenti alcuni giochi utili ad esercitare alcuni muscoli del corpo, con il vantaggio di poterlo fare a contatto diretto con la natura. Red si sdraiò sul plaid e in breve tempo cadde in un sonno profondo. Cominciò a sognare, si immaginava su un'alta vetta dalla quale poteva dominare tutto il panorama circostante. Si sentiva libero, felice, partecipe di una natura ancora incontaminata. All'improvviso si librò in volo, e il suo volto rotondo, si dipinse di un'espressione angelica. Una pallonata in pieno volto lo riportò bruscamente alla realtà. Aprì gli occhi e stupito potè osservare numerosi bambini che giocavano a calcio, le mamme che chiacchieravano a più non posso e i papà che si cimentavano in acrobatici esercizi ginnici. Frastornato dall'innaturale risveglio e da tutto quel vociare, si avvicinò con passo pesante alla moglie.
- Caro, non ti abbiamo voluto svegliare, dormivi così bene.
- Dormivo, ora invece sono sveglio ed anche un po' seccato. Cos'è tutta questa confusione?
Prima che Jenni potesse dare un'ovvia risposta, un atletico signore lo invitò a partecipare con lui agli esercizi ginnici.
- Venga, venga, vedrà che le piacerà. E le farà molto bene. Perché non prova a cimentarsi anche lei.
Tutti cominciarono a guardarlo. Red sicuro di sé e per nulla intimorito si attaccò agli anelli e cominciò a tirarsi su con grande forza. Si alzò  e poi si lasciò andare stremato dalla fatica a cui non era certo abituato. Le corde si spezzarono. La sederata fu tremenda, ma ancora peggio le risate che ne seguirono da parte dell'improvvisata platea.
Il ritorno verso l'albergo non fu dei più allegri. Red sentiva un gran male al sedere e solo un leggero venticello che preannunciava l'arrivo del tramonto lo rincuorava. Mad e Ron gli si avvicinarono e lo presero sottobraccio, nei loro volti erano evidenti sentimenti sinora ignorati, molto  vicini al pianeta Terra,  ancora distante dall'animo di Red migliaia di anni luce.

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