DIDATTICA SCUOLA PRIMARIA

Didattica Scuola Primaria di Ercole Bonjean

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lunedì 25 luglio 2011

Tema: "Non sempre le avventure capitano nei romanzi, quella volta ad esempio … "





Tema

Non sempre le avventure capitano solo nei romanzi, quella volta ad esempio ...

Nei libri si susseguono molte avventure, ma anche nella mia vita ne ho vissute di tutti i colori come ad esempio quella che mi è capitata a La Spezia.
Dovevamo disputare una gara di nuoto e ci recammo là nel pomeriggio precedente, dormimmo in albergo e lì ne capitarono di tutti i colori.
Di notte sentimmo bussare alla porta due o tre volte sino a che non ci riunimmo tutti in una stanza. Nessuno aveva sonno allora giocammo al gioco delle smorfie dove ridi e ti diverti un mondo. Poi si sentì un tuono, la pioggia scrosciava sui tetti e un fulmine attraversò il cielo cupo. la luce mancò e si sentì sbattere la finestra. Urlammo come dei matti e la nostra allenatrice corse da noi. Disse che era solo un guasto momentaneo all'impianto elettrico e che il rumore alla finestra era dovuto all'impianto elettrico e che il rumore alla finestra era solo dovuto ad un tecnico che lavorava.
Passata la paura sospirammo ed ognuno tornò nella propria stanza. Dopo un po' si sentì urlare. Noi ci fiondammo da lei e ci accorgemmo che era Betta, la sua compagna di stanza che, tornando dal bagno, l'aveva spaventata.Finalmente riuscimmo a dormire. La mattina a colazione eravamo tutti addormentati. Si rovesciarono tazze di latte, caffè, e le brioche sparirono dal tavolo.
Per arrivare alla piscina occorreva un autobus, allora salimmo tutti ma ci accorgemmo che mancava Valentino. Ci toccò rientrare all'albergo e lo vedemmo che mangiava la quindicesima brioche. Vi sembra che me ne erano capitate tante? Ma non era ancora finita.
Arrivati alla piscina eravamo i primi, ci cambiammo e giungemmo sul piano vasca. Incuriositi da una valigia impolverata, ci avvicinammo e la aprimmo ... aiuto! Un cadavere! Federica, la più grande, ci disse di calmarci che si sarebbe risolto tutto. Arrivò il custode della piscina e ci spiegò che oltre alle nostre gare ci sarebbero state quelle per diventare bagnini e quello era un manichino.
Finalmente iniziarono le gare e, dato che diluviava, filtrava acqua da tutte le parti. Era giunta l'ora della mia gara e mi classificai sesta. Vi fu una breve sosta per il pranzo e per riposarsi un po' per poi riprendere le gare.Durante il riposo ci addormentammo. Al pomeriggio si sarebbero svolte le gare a staffetta, sia a stile libero sia miste.
Dopo tanta fatica, tante  insidie e tanta paura, vincemmo quella a stile libero e dalla gioia scoppiammo a piangere.
Un'avventura così non la dimenticherò mai, perché sì vi sono stati momenti brutti, ma anche momenti veramente fantastici ed emozionanti da non dimenticare.

(Elena, classe quinta, 1997)




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